Intervista agli ORDAHLIA NERA

Gli Ordahlia Nera sono una band nascente che ha da poco realizzato un debutto dalle tinte dark con voce femminile intitolato “Mask Of Broken Glass”. Parliamo con la band di questa importante uscita e di cosa bolle in pentola per loro!
1 – Ciao e benvenuti! “Mask Of Broken Glass” è il vostro primo album, parlatecene un po’ in generale!
IVO: Ciao a tutti! Questo nostro debut album l’ho scritto più di dieci anni fa. Mi sono sempre piaciute le sonorità dark, anche se amo il thrash metal. Avevo già composto brani con la presenza di suoni sinfonici ma per MOBG ho voluto rivoluzionare il mio modo di scrivere. Infatti sono partito proprio dell’orchestra per poi passare agli arrangiamenti e ai riff. Dal momento in cui ho ascoltato, anni fa, l’album dei Rage che suonarono “ Black in mind” con la Lingua Mortis Orchestra, sono rimasto folgorato dal connubio perfetto tra musica sinfonica e metal. È rimasto così tanto tempo nel cassetto perché aspettavo la voce giusta, e comunque ero preso da altri progetti già avviati. Ma attendere ne è valsa la pena, perché conoscendo Vanna e apprezzandola come cantante, le ho chiesto di collaborare per finire questo progetto. Sue sono la maggior parte delle linee vocali e suoi i testi. Siamo stati fortunati perché abbiamo collaborato con un bravissimo produttore, Pietro Foresti, che ci ha seguito passo a passo, e ci ha dato la possibilità di lavorare con tecnici molto preparati durante le registrazioni a Frequenze Studio di Monza.
2 – Venite da altre band o da precedenti esperienze musicali?
IVO: Beh, io personalmente ho iniziato da ragazzo a scrivere le prime canzoni fondando i Black Dama e dopo qualche anno sono nati i Betoken. Successivamente, visto il mio “amore” per i Duran Duran, ho voluto riarrangiare alcune loro canzoni in versione metal con i So Hate Is e in questi tre progetti ho voluto essere sempre affiancato da Michele De Ponti, chitarrista ma soprattutto un fratello per me. Alex “Raven” Colombo, al basso, è stato con me nei Betoken, poi ha suonato con I Beholder, Alchemical Connection e altri gruppi. Vanna è l’unica che non proviene artisticamente dal metal. Ha però molta esperienza di live con orchestre e cover band. Da poco è entrato a far parte degli Ordahlia Nera il batterista Giovanni Gasparre. Pur essendo più giovane di noi, vanta già un curriculum fatto di collaborazioni con musicisti conosciuti nell’ambito metal e rock.
3 – Parliamo dell’artwork di copertina.
VANNA: Diciamo che è stato amore a prima vista. Lo scorso anno un nostro amico , Ale Carozzi, ci invitò alla sua esposizione di opere in una location molto particolare a Milano. Io e Ivo eravamo incuriositi dopo aver visto alcune foto dei suoi disegni, erano molto cupi e misteriosi ma racchiudevano anche un significato positivo. Appena entrammo nella sala principale, dall’angolo in fondo, ci catturò un quadro enorme…era un angelo. Ma non un angelo normale, si percepiva l’angoscia ma anche la voglia di alzarsi in volo anche se le sue ali sembravano volerlo schiacciare. Eccola… pensammo io e Ivo, ci sarebbe piaciuto avere quell’opera di Ale nella nostra copertina, e così fu. Fra l’altro grazie a quella visita, trovammo la location adatta per girare il nostro primo video, Elizabeth Ann Short…praticamente fu una giornata ricca di emozioni e di conferme.
4 – Cosa ne pensate del gothic metal e della sua evoluzione? Voi stessi proponete una forma di gothic metal non proprio standard, mi sbaglio?
IVO: Se devo essere sincero il gothic metal è un genere che non ho mai approfondito, in realtà ho voluto comporre questo album con sonorità dark coinvolgendo la musica sinfonica. In molti tendono a racchiudere gli Ordahlia Nera proprio in questo genere ma in realtà noi non ci ritroviamo molto.
5 – Pensate che il vostro sound cambierà molto in futuro o seguirete le coordinate tracciate da “Mask Of Broken Glass?
VANNA: Ci rendiamo conto che da quando Ivo scrisse MOBG la musica è cambiata, si è evoluta nelle sonorità e nel modo di comporla. Sicuramente la parte fondamentale, quella dark, è un aspetto che appartiene alle radici degli Ordahlia Nera, è un progetto nato per scavare dentro il nostro inconscio, riflessivo ma allo stesso tempo consapevole di ciò che vogliamo far trasparire grazie a una maturità acquisita nel tempo. Probabilmente cambierà qualcosa a livello vocale… quando ho collaborato con Ivo per portare a termine questo lavoro la musica era già scritta, quindi ho adattato al meglio la mia voce e il modo di cantare per amalgamare in modo omogeneo il tutto. Creando qualcosa insieme a partire da zero, ci sarà un risultato diverso. Vedremo…
6 – In cosa pensate che gli Ordahlia Nera si distinguano dalla massa? C’è un aspetto particolare che vorreste evidenziare?
VANNA: Hai detto bene…la “massa”. Ci sono tantissime realtà italiane e straniere che meriterebbero più visibilità. Noi non abbiamo la pretesa di essere migliori di altre symphonic metal bands, semplicemente pensiamo che la musica essendo una forma d’arte dev’essere ascoltata cercando di capire, dalle sonorità e dai testi, quale sia il viaggio che la band ci propone. Nel caso degli Ordahlia Nera, nella maggior parte dei testi si evidenziano angosce dell’anima, fragilità e insicurezza che vengono però affrontate sempre in modo positivo portando infatti a un finale pieno di speranza.
7 – Quali sono le vostre influenze musicali e che peso hanno sul vostro sound?
IVO: Come dicevo prima amo il thrash metal e i Megadeth sono il gruppo che mi ha sempre influenzato nel modo di comporre, ascolto tutti i generi del metal ( il death un pò meno…ahahahah) e hard rock. Amo Malmsteen, gli Helloween e i Royal Hunt ( il mio cantante preferito in assoluto è D.C. Cooper), i Rage, che ho sempre ritenuto sottovalutati.
VANNA: Da quando Ivo mi ha fatto ascoltare i primi gruppi metal ( Kamelot, Helloween, Megadeth, Voivod e altri tantissimi), sono rimasta estasiata da come tutti i cantanti di queste band avessero una voce fantastica. Io sono Duraniana praticamente dalla nascita, anche se ascolto tutta la musica ( dal cantautorato italiano ai gruppi americani, dalla musica classica alla disco dance…ma il metal mi mancava). Eh niente …mi ci sono tuffata e credo sia una realtà molto forte ma allo stesso tempo profonda. La musica arriva dritta al cuore, e in faccia ahahahah…amo Sharon Den Adel e il suo modo di cantare, Roy Kahn con la sua teatralità.
8 – Suonate molto dal vivo e cosa volete trasmettere al pubblico?
VANNA: Per adesso non abbiamo date in programma, non è per nulla semplice entrare nel giro dei live per una band praticamente agli esordi come gli Ordahlia Nera. Ma non demordiamo. Anche perché vorremmo portare sui palchi il nostro MOBG, far percepire al pubblico le emozioni che abbiamo avuto noi nello scrivere e nel produrre questo debut album. È normale che un artista voglia condividere la sua opera con le persone che vengono ad ascoltarlo.
9 – Ultime parole libere. Grazie di essere stati con noi. Un saluto!
VANNA e IVO: Intanto vogliamo ringraziarvi per averci dedicato questo spazio dandoci la possibilità di farci conoscere meglio. Salutiamo e ringraziamo chi sta leggendo quest’intervista, magari incuriosito ascolterà il nostro Mask Of Broken Glass. Ringraziamo di cuore i nostri fans che ci seguono e ci supportano ogni giorno. Continuate ad ascoltare il metal in tutte le sue forme, perché è la musica che mantiene viva la mente e l’anima e come sempre…HORNS UP!!!
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