CAMBIO RADICALE “Gioco Al Caos” (Recensione)

Full-length, Buil2Kill Records
(2023)
Abbiamo avuto anche l’onore e il piacere di intervistare questa band in questi giorni ( a questo link) e quindi vi parliamo anche del loro album di debutto, questo “Gioco Al Caos”. Cosa dire? Il disco si dipana in otto canzoni molto melodiche, che di base possono essere classificate come rock/hard rock e qualche puntata nel metal classico.
Ciò che però tiene abbastanza distante questa band dal metal in senso stretto è la voce di Valerio Franchi, molto melodica e che sa addirittura di Nomadi a tratti, sia per un approccio diciamo vellutato e sia per un uso delle parole molto oculato, con testi che fanno riflettere e che parlano con un pizzico di rabbia e malinconia di esperienze di uomini e di vita quotidiana.
Il reparto strumentale ricorda molto band come Timoria, Afterhours, Litfiba e i già citati Nomadi, ma chitarre affilate e riff sempre molto avvincenti da parte dell’axeman Cesare Fioriti fanno spiccare il volo a bellissime rasoiate come “Tempesta” e “Freneticamente” e la quasi metal “Cambio radicale”, anche ben strutturate nella sezione ritmica attenta costruita dal basso di Vito Svi e dalla batteria molto potente di Paolo Caridi.
Un album dal sapore dolce-amaro, pieno di sentimento e di grandi canzoni, anche suonato e prodotto bene. Insomma, se amate l’hard rock con testi in italiano e qualcosa delle prime formazioni metal italiane (Vanadium su tutte), fate subito vostro questo album.
Recensore: Mario “The Rocker” Giusfredi
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