TENEBRAE “Loss” (Recensione)

Full-length, Nadir Music (2025)

I Tenebrae esistono da vent’anni circa e di strada ne hanno fatta. Sono portatoti di un metal dalle forti tinte dark e sinfoniche che pesca molto in certi prodotti degli anni Novanta, più che nei nostri tempi, anche se la cura del suono di questo disco è attualissima. Sicuramente ci sono due influenze principali e molto semplici da evidenziare: il gothic rock e il gothic metal. Ecco, se vi piacciono questi due generi siete nel posto giusto. Questo album, il quarto di questa formazione, vi saprà emozionare.

Un lavoro strumentale di prim’ordine si va ad affiancare al cantato particolare e versatile di Andrea “Keru” Cherubino, che decide di cantare in clean tutte le parti dell’album. Scelta comunque vincente e che per certi versi rimanda alle prime cose dei Candlemas, anche se in questo caso non si toccano mai le vette quasi da tenore di un certo Messiah Marcolin. Pezzi belli tosti ce ne sono a bizzeffe. Tra le tracce più aggressive e dall’impatto sicuro potrei citare la sontuosa “Impakt” che si basa su un riffing semplice quanto ipnotico di chitarra. Anche “Epica” ha un bel piglio e un lavoro di tastiera che sa penetrare nell’animo dell’ascoltatore.

Poi ci sono quei brani che iniziano lenti e poi si trasformano in delle vere cavalcate oscure ed epiche, come la bella “Lost”. Tra le tracce più legate ad un certo concetto di doom si può citare “Bet And Die”, lenta, heavy ed atmosferica, ma questo succede nella prima parte, mentre dalla metà in poi questo brano mi ha ricordato persino qualcosa dei Cradle Of Filth, con tanto di accelerazioni al limite con il symphonic black metal.

Sul versante più melodico e struggente si segnala “Freedom” come traccia di punta, anche molto radiofonica volendo. Insomma il disco è molto vario e ha un giusto bilanciamento tra melodia, aggressività e tecnica. Questo “Loss” è un lavoro di dark metal molto maturo e potrebbe piacere a diversi fruitori di musica metal, compresi quelli che amano il doom non troppo estremo. Di certo è un album non per tutti, quindi è consigliato alle anime più riflessive ed oscure

Recensore: Mario “The Rocker” Giusfredi

Tracklist:
01. Tetraluce
02. Impakt
03. Bet and Die
04. Freedom
05. Lost
06. Epica
07. Faith
08. Anymore
09. Unreachable Moon

Line-up:

Andrea “Keru” Cherubino – voce
Marco “May” Arizzi – chitarra
Fabrizio “Garof” Garofalo – basso
Marco “CJ” Campagnoni – batteria
Flux Mortis – tastiere/synth

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