NO MAN EYES “Harness The Sun” (Recensione)

Full-length, Buil2Kill Records
(2023)

“Harness The Sun” è il terzo album per i liguri No Man Eyes, ed arriva a sette anni di distanza dal precedente “Cosmogony”, ed adesso vediamo l’innesto dell’ottimo batterista Tony Anzaldi. Basato su un concept fantascientifico, questo album è un condensato di metal moderno e dalle venature progressive che ricordano i nomi più importanti del genere, dai Queensyche ai Rage, dai Dream Theater fino Symphony X, dai DGM fino agli Eldritch.

Questo album ha un bell’impatto sull’ascoltatore, grazie ad un giusto compromesso tra le voci melodiche, che sono eseguite da Fabio Carmotti e con l’ausilio di Silvia Criscenzo e dove vi sono brani davvero ipirati. Tutto fila liscio e ben fatto, il riffing spazia da parti più potenti e squadrate (“The Altar of Science” e “Craving Tomorrow”) fino ad esplorare i territori più propriamente prog (“Isaac”), e poi esplodere in autentiche bordate power/prog/thrash (“Harness The Sun” e “My Greatest Fear”). A livello di varietà e come dimostrazione del buon innesto della voce femminile, si prenda ad esempio la cupa e groovy “Will You Rise”, davvero un episodio degno di nota che non si risparmia nemmeno quando c’è da calcare sull’acceleratore, con fulminee accelerazioni speed. In tutto questo anche i synth sono essenziali per donare al disco quel quid in più che lo fa emergere, e in più servono anche a rimarcare il tema fantascientifico dell’album.

Per concludere, questo non è un album troppo semplice, anzi, è un disco che è stato pensato sia per essere raffinato che per colpire duro, e ci riesce. Chiaramente i fans del prog metal apprezzeranno la quantità di idee e la loro complessità espresse in questo album, invece gli amanti de metal più diretto e vecchia scuola forse potranno avere difficoltà ad empatizzare con un prodotto come questo, perlomeno ai primi ascolti. Resta il fatto che in ambito prog metal, e soprattutto circoscrivendo il tutto alla sola Italia, non mi viene in mente nessun album uscito nel 2023 che possa competere con questo “Harness The Sun”. Disco davvero molto bello!

Recensore: Mario “The Rocker” Giusfredi

Tracklist:
1. The Altar of Science
2. Craving Tomorrow
3. Isaac
4. Harness the Sun
5. I Am Alive
6. Viracocha
7. Will You Rise
8. My Greatest Fear
9. Son of Man
10. When Life Goes Away

Line-up:
Andrew I. Spane – Guitars
Alex Asborno – Bass
Fabio Carmotti – Vocals
Tony Anzaldi – Drums

Links:

https://nomaneyes.bandcamp.com/

https://www.facebook.com/NoManEyes

 

You may also like