VERSA “A Voyage / A Destination – Round Trip Special Edition” (Recensione)

Full-length, Independent (2026)

Vent’anni di carriera e i Versa non scelgono la via facile. Niente raccolta, niente operazione nostalgia: A Voyage / A Destination – Round Trip Special Edition è un viaggio vero, di quelli in cui entri senza sapere bene cosa aspettarti e ne esci completamente immerso.

Dentro c’è tanto: i due album usciti tra 2022 e 2024 finalmente uniti, più materiale extra che amplia ancora di più il quadro. Ma soprattutto c’è una musica che non si ferma mai a un solo genere. Prog, sì, ma anche post-rock, classica, folk, jazz: tutto si mescola in modo naturale, creando un flusso continuo che scorre senza sforzo.

Non è un disco immediato. Serve tempo, serve più di un ascolto. Ma è proprio questo il bello: ogni volta scopri qualcosa di nuovo. Una melodia, un passaggio, un dettaglio che prima ti era sfuggito. E piano piano ti accorgi che non è solo un album, ma un’esperienza.

Le tracce lunghe non pesano mai, anzi: ti portano dentro, ti fanno viaggiare. Non c’è virtuosismo fine a sé stesso, non c’è nulla di forzato. Tutto è al posto giusto, tutto ha un senso. E soprattutto: tutto emoziona. Gli arrangiamenti — tra archi, pianoforte, chitarre e cori — costruiscono momenti davvero intensi, senza mai risultare eccessivi.

Il punto di forza è proprio questo equilibrio tra tecnica ed emozione. I Versa sanno suonare, ma soprattutto sanno come farti sentire qualcosa. E quando un disco riesce in questo, il resto passa in secondo piano.

Se ti piace il progressive rock — quello aperto, moderno, capace di sorprendere — questo è un ascolto che vale davvero la pena fare. Ma anche se non sei un fan del genere, lasciagli una possibilità: potresti ritrovarti molto più dentro questo viaggio di quanto immagini.

Uno di quei dischi che non basta ascoltare una volta sola. E che, probabilmente, ti verrà voglia di avere anche tra le mani.

Recensore: Mario “The Rocker” Giusfredi

Line-up:
Matthew Dolmage – multi-instrumentalist
Hollas Longton – violin, composer
Jesse Bell – drums, multi-instrumentalist
Janelle Wrona – keyboards, guitars

Guest Musicians:
Jim Grey
Sam Vallen
Nick D’Virgilio
Marjana Semkina
Eric Gillette
Ross Jennings
Lars Fredrik Frøislie
Kelly Nordstrom
Michael Trew

 

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