ZED & DALIA NERA (Intervista)

Oggi parliamo con Gianni Zed, chitarrista e cantante del progetto Zed & Dalia Nera. La band ci ha regalato sul finire del 2024 un album di hard rock/progressive metal molto bello, intitolato “Asocial Network”, potentissimo e ricco di mille sfumature. Potete trovare la nostra recensione QUI. Ora lasciamo la parola a Gianni!
1 – Ciao e benvenuto! Presenta “Asocial Network” ai nostri lettori!
Innanzitutto ciao e grazie mille per l’ intervista. Questo nostro ultimo lavoro vuole essere un po’ un esplorazione musicale, una ricerca di sonorità e composizione studiata ma sempre godibile e non soltanto complessa e fine a se stessa. La tematica (tutta collegata tra i brani), vuole essere un pò un invito a svegliarsi dal “torpore” dell’ epoca moderna, che in qualche modo, ci distoglie da quelli che sono i veri valori vita.
Fortunatamente sono rimasto sempre in attività, sin dalla fine degli anni ’90, quasi sempre con progetti di musica inedita che mi hanno permesso di esprimermi attraverso la musica. L’ ultimo con produzione discografica è stato “Schema Zeta”, che ha visto una collaborazione artistica con l’immenso Fabio Lione.
Onestamente ci riteniamo parecchio soddisfatti per tutti i feedback positivi ricevuti. Le recensioni sono state sempre ottime e, con grande soddisfazione, ho notato che è stato recepito bene sia il messaggio musicale che la tematica trattata.
Non è facile inquadrarci in un genere bene preciso, ma grossomodo siamo nella sfera del metal moderno, alternative, con tendenza al prog ed al djent.5 – Parliamo un po’ dei testi di questo album.
Volendo fare una super sintesi, diciamo che nelle prime tracce è come se ci fosse la nostra “coscienza” che ci spinge a svegliarci dal torpore delle convenzioni del sistema, comprese quelle del cercare a tutti i costi una vita assolutamente “normale” ed “impacchettata” per piacere alla società. Verso la traccia 4 si entra nel vivo della dipendenza dai social network, accentuando il contrasto tra la vita nel proprio “profilo” social digitale ed il buio e la solitudine della vita reale. Poi si passa alla triste realtà degli “headown”, ovvero la gente che vive e va in giro sempre con la testa abbassata sul cellulare, fino ad arrivare alle traccia 7 dove finalmente, attraverso delle metafore, si raggiunge una sorta di consapevolezza e finalmente si riesce a guardare oltre questo vetro del cellulare che si è incrinato. Sulla traccia 8 si raggiunge il finale vero e proprio di questo “videogioco” della nostra vita, che poi, in realtà, si rivela essere soltanto un sogno diventato incubo.
6 – “Asocial Network” è un album ottimo sotto tutti gli aspetti. In cosa pensi possiate migliorare come band ancora e in che direzione potreste andare in futuro?
E’ difficile prevedere la direzione musicale dei nuovi brani, anche perché, a differenza di questo album che ho scritto e composto interamente da “solista” prima di rientrare nella band, per il materiale futuro si tornerà a sviluppare i brani tutti assieme come facevamo ai tempi di “The Hedonist”, quindi condivideremo maggiormente assieme a tutta la band l’esperienza compositiva in sala prove, tra una birra e una risata.
7 – Qual è, secondo te, un tipico ascoltatore di questo progetto musicale?
Non penso ci sia un ascoltatore ben preciso, però magari l’orecchio abituato alle sonorità super moderne potrebbe apprezzare maggiormente tutte le sfaccettature. Però ho visto apprezzare i nostri brani anche a gente che non ascolta abitualmente metal
8 – Quali sono le tue influenze musicali e che peso hanno nella musica di Zed & Dalia Nera?
Diciamo tranquillamente che non è stato preso nessun gruppo come riferimento, si tratta di gusto personale maturato negli anni. Nella composizione dei riff ho giocato parecchio con l’ armonia, i “modi” musicali e gli accenti strettamente intrecciati con le ritmiche della batteria, il tutto senza trascurare mai il groove e la melodia. Ho lavorato con molta cura anche alla composizione degli assoli di chitarra che seguono un loro discorso musicale coerente con le progressioni armoniche dei brani. Senza dubbio, nel sound di questo progetto, oltre ai gruppi heavy che ascolto ed amo a partire dalla mia adolescenza, come Metallica, Iron Maiden, System of a Down, Sepultura, Slayer, Slipknot, Dream Theater etc etc etc, emerge un po’ l’ impronta dei gruppi ultra moderni che ascolto in questi ultimi anni, come Animal as Leaders, Periphery, Protest the Hero, Plini etc etc etc.
9 – Suonate molto dal vivo come band e cosa volete trasmettere al pubblico?
Purtroppo la scena musicale rock/metal qui in Sicilia è davvero limitata e molto spesso in quei pochi eventi che ci sono viene data la precedenza alle tribute band(!), però riusciamo in qualche modo ad esibirci ed abbiamo un buon seguito nei nostri spettacoli. Se tutto va bene, a breve annunceremo anche alcune date al centro Italia per questa primavera.
10 – Ultime parole libere. Grazie di essere stati con noi. Un saluto!
Grazie ancora per questo spazio , a presto, un saluto dalla Sicilia.
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