Intervista ai DYSMORFIC

1 – Ciao e benvenuti! Presentatevi ai nostri lettori e diteci cosa state facendo in questo periodo!
Ciao, sono Thomas, il bassista. Grazie mille, prima di tutto, per lo spazio che ci concedete. faccio una presentazione breve: siamo i Dysmorfic, nati alla fine del 1998 come trio grindcore e approdato ad oggi come duo “avant-grind”. abbiamo fatto molti dischi e molti tour in giro per il mondo e siamo costantemente legati al DIY.
2 – Avete 25 anni di carriera sulle spalle. Sono state più le soddisfazioni o le delusioni. E qual è stata la più grande soddisfazione in assoluto?
Direi che non abbiamo mai avuto delusioni, ovviamente in un arco tempo così lungo abbiamo avuto alti e bassi, ma sempre grandi soddisfazioni. in questi anni abbiamo coronato quelli che inizialmente erano solo dei sogni, ma credo che in generale la soddisfazione più grande sia quella di essere ancora qui con lo stesso spirito e la stessa voglia a fare musica interessante, per lo meno per noi!
3 – Da sempre proponete musica estrema fuori da ogni schema. Come siete arrivati a inventare un vostro stile unico e fregarvene di tutto il resto?
Sicuramente l’esperienza accumulata in 25 anni ci ha portato a dove siamo adesso, sia musicalmente che dal punto di vista dell’attitudine. dopo 20 anni a suonare grind old school ci siamo sentiti in dovere verso noi stessi di misurarci con approccio diverso, di non rimanere in una situazione stagnante e stantia. non dobbiamo provare nulla a nessuno, chi ci conosce lo sa. riallacciandomi a quanto detto sopra, aver uno stile “inconfondibile” è una grandissima soddisfazione.
4 – Cosa ne pensate del grindcore “normale”? Per voi nel 2024 ci sono ancora realtà interessanti in questo genere?
Non abbiamo nulla contro il grindcore, anzi, ci piace ancora! oggi è sicuramente più stagnante rispetto agli anni 80 e 90, ma poi che ne so? Non sono più al passo con le nuove band come una volta. però posso dire che ai concerti spesso suoniamo con gruppi grindcore alla vecchia e ci divertiamo molto!
5 – Pensate che il vostro sound cambierà molto in futuro o seguirete le coordinate tracciate da questo nuovo split e mini-cd?
non lo so. stiamo già lavorando su materiale nuovo che parte da quanto fatto negli ultimi due CD, e sto sperimentando con dei suoni ancora diversi. non è però escluso che magari torniamo a fare un bel pezzo ultra grind come una volta! non ci poniamo limiti, come sempre facciamo quello che ci viene in modo naturale.
6 – Qual è, secondo voi, un vostri tipico ascoltatore?
Sicuramente viene dal grind e dalla musica estrema, perchè noi veniamo da lì. però è un soggetto dalla mente molto aperta perchè ci rendiamo conto che la nostra proposta è abbastanza borderline hahah!
7 – Quali sono le vostre influenze musicali e che peso hanno sul vostro sound?
Abbiamo tantissime influenze che ovviamente incidono sul nostro sound, ma speriamo di non esserne troppo schiavi, per poter essere il più possibile “I Dysmorfic”. siamo tanto affezionati al grindcore anni 80/primi 90, così come a certi gruppi progressive rock o fusion jazz, o ancora brutal death anni 90. l’unico nome però che mi sento di fare, a titolo personale, è quello dei Man Is The Bastard Noise, per me un vero punto di riferimento musicale e di attitudine.
8 – Suonate molto dal vivo e cosa volete trasmettere al pubblico?
Ci piace parecchio suonare dal vivo e vorremmo che il nostro pubblico si divertisse insieme a noi e che ci conoscesse attraverso i nostri pezzi. le nostre canzoni, anche se strumentali, parlano di noi e della nostra vita.
9 – Ultime parole libere. Grazie di essere stati con noi. Un saluto!
Grazie ancora a voi e a chi ci ha letto. grazie a chi ci segue e a chi ci scoprirà. speriamo di vederci in giro!





