Paul Di Anno – The Underworld (Londra) 29/11/2023
Il leggendario Paul Di Anno fa ritorno a Londra con il The Beast Resurrection Tour, l’anima punk degli Iron Maiden che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del British Heavy Metal con soli due album legati alla vergine di ferro. I biglietti sono esauriti da diverse settimane, il pubblico inglese ama Paul e lo ha sostenuto negli ultimi anni attraverso donazioni per le sue operazioni e riabilitazione.
Dopo due giovani band d’apertura, Paul Di Anno sale sul palco dell’Underworld, indossando un cappellino che abbandona dopo la prima canzone e una maglia con un bafometto. L’entusiasta pubblico attendeva con fervore il suo arrivo, dopo un breve intro il concerto esplode immediatamente con “Prowler”, il primo brano dell’iconico album di debutto del 1980.
La band che accompagna Paul esegue le canzoni in modo chirurgico, con suoni di chitarra e basso estremamente fedeli agli originali e un batterista che pesta davvero forte. Paul avverte qualche piccolo disturbo alla voce, forse a causa delle gelide temperature inglesi degli ultimi giorni. Scherza al riguardo e, uno dopo l’altro, presenta al pubblico una memorabile setlist che include “Charlotte the Harlot”, “Wrathchild” e “Remember Tomorrow”, rendendo omaggio al compianto Clive Burr.
Paul richiede i supporti per le sue gambe doloranti, che necessitano ancora di molto lavoro e riabilitazione. “Killers” e “Phantom of The Opera” eseguite consecutivamente accendono ulteriormente il pubblico, che canta a squarciagola e si unisce ai cori. L’ex frontman dei Maiden sembra essersi ripreso dalla sua tosse e prosegue con “Sanctuary”, “Transylvania” e “Running Free”, un grande classico arricchito da un bel solo di basso. La scaletta con tutti i classici viene spezzata da un brano fuori programma dai soliti classici dei Maiden con una cover dei Sex Pistols, “Holidays in the Sun”. Ottima performance che sottolinea ulteriormente l’anino punk dell artista.
Paul esprime la sua gratitudine per un pubblico sempre più caloroso, e la scaletta si conclude con una canzone inaspettata ma di grande effetto, “Drifter”, che chiude originariamente il secondo album degli Iron Maiden. Una serata sicuramente da ricordare per tutti i fan degli Iron Maiden che non devono farsi scappare l’occasione di assistere a questa performance. Paul Di Anno sta girando tutta l’Europa e altri continenti negli ultimi anni, grazie anche al suo management e alla sua attitudine da duro a morire.
Speriamo che Paul possa presto tornare in piedi sulle sue gambe e ruggire più forte che mai per le nuove e vecchie generazioni che desiderano ancora cantare a squarciagola questi classici senza tempo.
Un ringraziamento speciale al manager Stjepan Juras, che ha reso tutto questo possibile.
“Sal”







