Intervista: NIHILI LOCUS

I Nihili Locus risorgono dalle loro ceneri e pubblicano il primo full-length a ben trent’anni dal loro esordio sotto forma di demo tape. “Semper” ricalca quelle sonorità dark e vagamente black/doom che hanno sempre contraddistinto il sound di questa band, ma il tutto con una forza davvero notevole, un songwriting sugli scudi e una formazione che sembra la più forte e valida di sempre. Parliamo con R., batterista della band.
1 – Ciao e benvenuto! Presenta il nuovo album dei Nihili Locus spiegandoci anche cosa significa il titolo “Semper”.
R: Ciao grazie per aver accolto NL su NOIROCKER. Semper è per noi la conferma di esserci ancora e la volontà di non mollare, con i nostri tempi …. Questo racchiude brani parecchio datati, sicuramente con più di una ventina di candeline ed un brano di recente composizione: ITSPIMM. Come scrivete nella recensione non siamo di facile catalogazione ma lavoriamo sui brani senza porci limiti di genere idee e bpm, con radici che arrivano fino agli anni 80. Un ascolto consigliato agli appassionati nostalgici di musica estrema che trova consensi favorevoli però anche nelle ultime generazioni.
2 – Possiamo fare un breve riassunto della carriera dei Nihili Locus evidenziando i momenti cruciali e più importanti che hanno portato la band fino alla realizzazione di “Semper”?
R: I NL nascono ufficialmente con l’arrivo di Valeria alla chitarre nel 92. Prima eravamo un quartetto con il nome Omicidio, attivo dl 1989 che pubblicò una demo nel 1991. Non è stata una interruzione, è stata una semplice evoluzione, tanto vero che tutt’oggi ci capita di fare durante le prove qualche brano degli Omicidio. Grazie alla recente ristampa della demo su vinile, porteremo anche qualche pezzo live nel 2026. Con la venuta di Valeria uscì nel 1992 il nostro primo lavoro. Un 7” autoprodotto e distribuito dalla Obscure Plasma (l‘attuale Avantgarde). Dopo la pubblicazione di “… Advesperascit…” nel 1994 ci rendemmo conto di aver bisogno di un tastierista per completare il nostro Sound così Simone si aggiunse, dando un importante contributo alla realizzazione del MCD uscito per la Boundless recs nel 1996. Dopo qualche live, terminò tutto in quanto in quegli anni le divergenze musicali si marcarono ancora dipiù, al punto di decidere dopo la composizione di qualche brano, di sospendere l’attività. DI tanto in tanto ritornammo per deo periodi più o meno lunghi in sala, dove abbiamo composto la quasi totalità dei pezzi del disco Semper. La parentesi Mors, lavoro del 2009 in formazione ridotta ed essenziale (chitarra, basso e batteria) fu un felice ritorno al passato. Anche Mors che non aveva mai visto ufficialmente la luce, su formato fisico è finalmente fuori grazie alla raccolta Nihil Motre certium pubblicata su doppio vinile sempre dalla MKM uscita in corrispondenza con Semper. Un importante stimolo alla riconcikliazione della band arrivò inaspettatamente di parecchie estati fa, quando un’etichetta neozelandese (Swampkult prod.)si interessò per fare una ristampa dei lavori del NL. Mi arrivò il contatto tramite FB, da allora pensai che forse potevamo fare ancora qualcosa di buono. E dopo anni, rieccoci qua.
3 – Come sta andando questo nuovo album a livello di pareri di critica e pubblico?
R: Non credevo di leggere recensioni così belle su questo disco, e non poche. Anche per l’unica data che abbiamo fatto, abbiamo visto molto interesse ed entusiasmo nel pubblico un po’ di tutte le età… ormai con le famiglie, ci portiamo dietro figli adolescenti o già qualcuno in età adulta, con amici loro coetanei. Di conseguenza abbiamo avuto un pubblico abbastanza variegato: dai 16 ai 60 circa. Devo dire che hanno apprezzato tutti. Anche a livello di live stiamo migliorando, dopo essere stati fermi per diversi anni. Ora ci aspetta un altro piccolo stop a causa un problema, che risolveremo a fine inverno, poi spero di portare un po’ in giro il nostro disco nel prossimo anno. Se qualcuno fosse interessato, ci contatti pure ?
4 – Come definiresti lo stile musicale dei Nihili Locus del 2025? Pensi che il tempo abbia portato delle novità, e quali?
R: non saprei. Ti direi di no, in quanto vedendo le cose dall’interno trovo che siamo sempre rimasti noi. Non credo ci sia stata una grande evoluzione musicale tecnica o condizionante. Quanto suonato, rispetta sempre i nostri tratti peculiari, in chiave più matura ma sempre distintiva.
5 – Parliamo un po’ dei testi di questo album.
R: come per la musica, nei testi c’è qualcosa di ognuno di noi. Nella musica, questo però viene mischiato spesso, già nella fase compositiva. Nei testi ognuno esprime qualcosa di sé. In questo disco ci sono 3 testi di Bruno, uno di Valeria, uno di Massimo ed uno mio. Esprimono dolore, rabbia, paura, introspezione. Ognuno a modo suo descrive le proprie emozioni ed i propri pensieri trasformandoli in immagini concrete.
6 – Pensi che il sound dei Nihili Locus cambierà molto in futuro o seguirà le coordinate tracciate con questo album?
R: Credo che a livello di sound non ci saranno sorprese. Quello che mi incuriosisce, sarà scoprire, come saranno i pezzi nuovi. Al momento pensiamo di riarrangiare 2 brani vecchi inediti per un prossimo lavoro, uno addirittura risalente al periodo Omicidio. Alessandro che è arrivato “di recente” ci metterà anche un po’ del suo talento in questo. Ma sui eventuali nuovi brani non saprei neanche io cosa aspettarmi.
7 – Qual è, secondo te, un tipico ascoltatore dei Nihili Locus?
R: Me lo immagino come un cinquantenne nostalgico, attaccato ancora alla musica che ha sempre amato.
8 – Quali sono le tue influenze musicali e che peso hanno sul tuo operato? E parliamo in generale delle influenze dei Nihili Locus, magari soffermandoci su ciò che vi ha fatto iniziare più di trenta anni fa…
R: mi piace maggiormente la musica scura, in qualsiasi genere. dunque quanto può esserci di gotico, triste, violento ecc… mi attrae, indipendentemente dal genere, spesso. A livello di gruppo invece, le nostre influenze partono dalla scena gothic punk degli anni 80, passando dal thrash tedesco, e la scena metal estrema europea, che sia death, black o doom metal.
9 – Pensi che ci sia un pezzo in particolare che possa rappresentare al meglio “Semper”? E perchè?
R: credo “Pensieri Nebulosi”. La parte iniziale mi fa tornare indietro negli anni, a quelle sonorità dark della nostra prima adolescenza, poi cresce accelera, senza perdere melodia e personalità.
10 – Ultime parole libere. Grazie di essere stato con noi. Un saluto!
R: Grazie a voi per averci dedicato questo spazio e per il supporto.
“l’interazione dei miei processi non ha motivo di espressione
il pensiero riprende la sua forma inutile demiurgo del mio stesso mondo perfetto mi rifugio nel mio buco in agguato”.
Polvericellure.
Semper
Nihili Locus





