NIHILI LOCUS “Semper” (Recensione)

Full-length, My Kingdom Music (2025)

Attivi sin dalla fine degli anni Ottanta, i Nihili Locus non solo sorprendono ritornando in attività e con un nuovo full-length, ma devono essere rispettati per la loro lunga militanza nella scena più oscura e underground italica. La band torinese finalmente realizza il suo primo full-length propriamente detto per la sempre attiva e “particolare” My Kingdom Music. “Semper” è un lavoro che ci proietta proprio negli anni d’oro dell’occult rock/metal dei tempi che furono, con retaggi doom, gothic e black metal. Tutti questi generi e il largo uso di tastiere si fanno largo in questo lavoro e fanno in modo di far uscire dalle casse dello stereo un sound strisciante e che odora di putrefazione…

Solitamente la band torinese si poggia su tempi lenti o medi e infatti le due canzoni iniziali, “Lugubri Lai” e “Polvericellule” sono la rappresentazione di quanto vi stiamo dicendo, con la seconda delle due citate che si apre in un doom quasi funereo, con ottimi riff di chitarra e le solite tastiere sullo sfondo. Da contraltare ad un sound più doom che altro la fa la voce di Bruno, che si lancia quasi esclusivamente in uno scream lacerante e disperato. Per sentire del black metal in senso stretto dobbiamo tirare i causa l’ultimo brano in tracklist, ovvero l’ottima “Il Tuo Sangue Per I Miei Maiali”, che effettivamente alza un po’ i bpm rispetto al resto del disco, e dove anche i riff di chitarra si fanno un po’ più serrati.

Detto che il disco non ha tracce deboli o filler, vi consigliamo l’ascolto sicuramente per vari motivi. Il primo è riscoprire la storia del metal estremo italiano, poi stiamo parlando di un disco di qualità più che buona, anche se c’è da dire che che il genere non ultra definito dei Nostri potrebbe disorientare qualcuno. I Nihili Locus non sono black, non sono doom, non sono death, ma sono un po’ di tutto questo!

Noi in “Semper” abbiamo “soltanto” sentito un metal vecchio stile, proprio a partire dal fatto che una volta i generi estremi non erano così definiti come dagli anni Novanta in poi, e anche la produzione del suono è decisamente vintage e molto adatta al sound polveroso di questa formazione. Un lavoro da scoprire appieno ascolto dopo ascolto, pian piano vi entrerà sottopelle come un veleno.

Recensore: AngelOfDeath71

Tracklist:
1. Lugubri Lai
2. Polvericellule
3. Pensieri Nebulosi
4. (Grida) La Notte Eterna
5. Incolore Aberrazione
6. Il Tuo Sangue Per I Miei Maiali

Line-up:
Bruno – Vocals
Valla – Guitars
Alessandro – Guitars
Massimo – Bass,
Robi – Drums and Growls

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