FEARYTALES “Vento Divino” (Recensione)

Full-length, Underground Symphony Records (2025)

I FearyTales da Torino sfornano un terzo album davvero anomalo. Forse un disco coraggioso, come spesso capita quando si parla del terzo capitolo di una band. Il loro stile in pratica ingloba un po’ di tutto, tendendo però a mettere sul piatto una proposta per certi versi tendente al progressive/extreme metal.

I testi sono in italiano per la maggior parte dei brani, e anche questo aspetto dona al disco un sapore speciale. Dalle prime battute del disco, dettate dalla buona “La Ginestra” non si riesce bene a inquadrare lo stile di questa band, ma a partire da “LightBlind” e soprattutto da “Vento divino” la band si accende in un qualcosa di maggiormente sfaccettato e tocca a volte vette di violenza che giungono inaspettate, ed è questa un po’ la particolarità di questo album.

Se alcuni brani iniziano già con la quinta marcia, altri iniziano all’insegna della melodia e poi si sviluppano in qualcosa di decisamente diverso. E’ come se la band venisse posseduta all’improvviso, e si alzino venti belligeranti dove la band saccheggia tutto a suon di doppia cassa, blast beat, vocals indemoniate. Sembra che tutto questo sia un po’ bizzarro ed in effetti potrebbe anche esserlo. La band durante questi dieci brani non riesce a dare una vera direzione al proprio sound, ma paradossalmente è proprio questo che la rende unica. C’è anche da dire che a livello di capacità tecniche ci troviamo di fronte a musicisti molto preparati, capaci anche di arrangiare ogni passaggio del disco in maniera ottima, e quindi questi sali e scendi di emozioni, apparentemente in contrasto tra loro, scivolano via molto bene e soprattutto la band non perde mai un’oncia di credibilità in quello che fa.

Definire questo album come death o black metal sarebbe davvero un azzardo, perchè è molto di più. Io avanzerei i termini “avantgarde”, “progressive”, e “sperimentale” per dare un’idea di massima di ciò che i FaeryTales propongono, anche se ci sono episodi davvero estremi come la già citata title track o “AdventComes” che presi da soli potrebbero spiccare per la loro aggressività e dare un panorama ristretto di ciò che la band propone, quindi vi consiglio di ascoltare il disco per intero e più volte per capirne bene il suo potenziale. Album davvero intrigante…tutto da scoprire.

Recensore: Mario “The Rocker” Giusfredi

Tracklist:
1. Intro: Volcano
2. La ginestra
3. LightBlind
4. Vento divino
5. (The FearyTale of) RoXXXanne
6. In tinta caligine
7. La luminosa notte dell’anima
8. Come Inside
9. AdventComes
10. Outro Thunder & Blood Rain

Line-up:
Marco “Vico” Vicenza – Bass
Paolo Tabacchetti – Guitars
Marco Chiariglione – Vocals
Costantino Perin – Drums

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