HONEYBOMBS (Intervista)

Abbiamo intervistato gli italiani Honeybombs, freschi della pubblicazione del loro secondo album, intitolato “There Is An Elephant In The Room“. Ha risposto alle nostre domande Andrew Skid, cantante della band.

1. Ciao e benvenuti! Presentate il vostro nuovo album spiegandoci anche cosa significa il titolo “There Is An Elephant In The Room”.
Ciao e grazie per l’opportunità! Il nostro nuovo album, There Is An Elephant In The Room, rappresenta un’evoluzione nel nostro suono e nei temi trattati. Il titolo si riferisce a una metafora comune che indica un problema evidente che tutti ignorano o evitano di affrontare. In questo caso, l’elefante simboleggia le difficoltà e le verità scomode che preferiamo non affrontare, ma che inevitabilmente ci condizionano.

2. Possiamo fare un breve riassunto della vostra carriera evidenziando i momenti cruciali e più importanti che vi hanno portati fino alla realizzazione di “There Is An Elephant In The Room”?
Siamo nati nel 2012 e nel corso degli anni abbiamo attraversato diverse fasi, cambiando lineup e affinando il nostro sound. Il nostro primo album, Wet Girls and Other Funny Tales, uscito nel 2017, ci ha dato visibilità, ma è stato con la formazione attuale e l’album There Is An Elephant In The Room che siamo riusciti a raggiungere una maturità musicale importante. Il percorso è stato segnato da continui cambiamenti, ma anche da un impegno costante a crescere e migliorare.

3. Come sta andando questo nuovo album a livello di pareri di critica e pubblico?
Fino ad ora, le risposte sono state molto positive. La critica apprezza la freschezza e l’energia del nostro suono, mentre il pubblico sta reagendo molto bene, soprattutto nei live. I fan sembrano apprezzare il nostro approccio diretto, il nostro spirito battagliero e l’intensità che trasmettiamo.

4. Come definireste lo stile musicale che proponete nel 2025? Pensate che il tempo abbia portato delle novità nel vostro sound, e quali?
Il nostro sound oggi è un mix di speed metal classico con influenze moderne. Rispetto agli inizi, abbiamo fatto evolvere la nostra proposta musicale, integrando riff più complessi e cambi di ritmo che aggiungono dinamismo ai nostri brani. Nonostante le influenze moderne, manteniamo intatta la nostra passione per il metal più puro e crudo.

5. Parliamo un po’ dei testi di questo album.
I testi trattano temi di lotta interiore, riflessioni sociali e personali, ma anche storie di resilienza e speranza. Vogliamo che chi ci ascolta si possa rivedere nei nostri brani, che trovino in noi una sorta di voce per le proprie difficoltà e le proprie sfide.

6. Pensate che il vostro sound cambierà molto in futuro o seguirete le coordinate tracciate da questo album?
Il nostro sound sicuramente evolverà, come è sempre accaduto, ma non vogliamo mai perderci in esperimenti troppo lontani dalla nostra essenza. There Is An Elephant In The Room è un punto di arrivo ma anche di partenza per nuove idee e sperimentazioni. In futuro, continueremo a spingere i nostri limiti, ma sempre restando fedeli a noi stessi.

7. Qual è, secondo voi, un vostro tipico ascoltatore?
Il nostro ascoltatore ideale è qualcuno che ama il metal in tutte le sue forme, ma in particolare quello veloce e potente. È una persona che apprezza l’intensità e la passione della musica, che ama sentire l’adrenalina mentre ascolta e si scatenarsi ai nostri concerti.

8. Quali sono le vostre influenze musicali e che peso hanno nella vostra musica?
Per questo secondo album le influenze non sono state cercate in modo consapevole. Non ci siamo detti: “Ispiriamoci a questa band o a quell’altra”. I brani sono nati in modo spontaneo, seguendo ciò che sentivamo dentro. Al contrario, nel primo disco le influenze erano più evidenti e riconducibili a gruppi degli anni ’80 e ’90 come Skid Row, Steel Panther, Guns N’ Roses, Bon Jovi e altri. Con il secondo lavoro, invece, abbiamo scritto lasciandoci guidare dall’istinto, anche perché ciascuno di noi ascolta generi musicali molto diversi tra loro.

9. Suonate molto dal vivo e cosa volete trasmettere al pubblico?
Suoniamo dal vivo con l’intento di trasmettere tutta l’energia che mettiamo nella musica. Vogliamo che il pubblico viva l’esperienza con noi, che senta l’adrenalina e la passione che mettiamo ogni volta sul palco. La nostra è una performance che punta a coinvolgere e a creare un legame diretto con chi ci ascolta.

10. Ultime parole libere. Grazie di essere stati con noi. Un saluto!
Grazie a voi per averci dato l’opportunità di raccontarci! Vi invitiamo a dare un ascolto a There Is An Elephant In The Room e a seguirci nei nostri prossimi live. Ci vediamo sotto il palco per continuare a farvi sentire la nostra energia! Rock on!

 

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