DRAMANDUHR “Vertuhn” (Recensione)

Full-length, Broken Bones Promotion & Productions (2025)
Dramanduhr è un progetto portato avanti da tale Stefano Eliamo, che finora ha realizzato due album. Il primo, “Tramohr”, uscito nel 2022 e che ha avuto un buon riscontro presso gli addetti ai lavori, e ora in questo 2025 vediamo tornare questa one man band con un nuovo album, che esce per Broken Bones Promotion & Productions, intitolato “Vertuhn”.
Il progetto in questione, per la precisione, nasce in maniera piuttosto curiosa, ovvero il giorno di Natale del 2020, in seguito alla frantumazione di un calice di champagne nel giardino di Stefano. Da allora il fondatore ha intrapreso in percorso iniziatico facendo anche ricorso, come scelta linguistica, alla glossolalia Pura tramite l’invenzione del Dahrmonium, una lingua inventata da lui. Ciò che ne scaturisce è fonetica che ricorda qualcosa di ancestrale e che ben si sposa con la musica che viene proposta, che ha toni epici e quasi avantgarde e viking.
Si potrebbero tirare in ballo diverse band per far capire ciò che viene offerto in questo “Vertuhn”. Dagli Enslaved fino a band come Solefald, gli Emperor, Vintersorg e certo extreme/folk metal. Ogni brano ha una sua anima e un suo perchè, qualcosa che cattura l’attenzione, anche perchè la continua ricerca di melodia in un tessuto tutto sommato estremo è una scelta azzeccata. Ci sono pezzi effettivamente più sperimentali come “Arrohn! “Arrohn!”, che però conservano sempre quel tocco folk e “popolare” che ognuno può memorizzare e perchè no, cantare.
Il disco comunque ha molte frecce al suo arco, facendo entrare le voci femminili in un brano come “Ick Tenràh Val Tahr”, molto valido, come anche molto valide sono “Stèhr Dahm”,”Thermanos Trekitat”, perfette sintesi di tutto il caleidoscopio del suono dei Dramanduhr. Come sarebbe facile immaginare, in un contesto che spesso vira su territori folk, vengono usati strumenti etnici ed inusuali, che supportano le parti ritmiche di basso e batteria arricchendole di sfumature originali.
E’ un disco non per tutti, ma allo stesso tempo non sono pochi i fan di band di black metal come questo, che in pratica di black ha poco, ma che offre molte altre soluzioni davvero interessanti ed accattivanti. Promosso.
Recensore: Mario “The Rocker” Giusfredi
Tracklist:
1. Andeterlit Stahr Hammit
2. Arròhn! Arròhn!
3. Deh Rundertax
4. Dertèh Marlàhk
5. Ick Tenràh Vahl Tahr
6. Stèhr Dahm
7. Terlàht
8. Thermanos Trekitat
9. Urrakan
10. Vehr Tùnhk
Line-up:
Dramanduhr – Everything





