ECR.LINF “Belluaries” (Recensione)

Full-length, My Kingdom Music (2024)
Band francese di recente formazione, che propone in questo debut album un black metal furioso e potente che chiama in causa sicuramente la scena svedese (Marduk, Setherial) ma che sa anche ritagliarsi discreti spiragli di personalità e un alone depressivo che talvolta rimanda sempre alla Svezia, ma a qualcosa di più introspettivo e strutturato in stile Shining.
Il cantato di Krys Denhez risulta un po’ soffocato nel mix generale ed è veramente inusuale perchè adotta uno stile abbastanza sfaccettato e drammatico che rifugge i soliti canoni in scream e growl tipici del genere, mentre la sezione strumentale riesce a stupire per un ottimo gusto nel riffing e negli arrangiamenti che risultano belli carichi di elementi atti a creare una pasta sonora caotica e apocalittica. In questo senso uno dei pezzi più rappresentativi del disco è sicuramente “Tribunal de l’âme”, un pezzo davvero dannato e che a più riprese, soprattutto per la voce, chiama in causa i già citati Shining svedesi.
E’ quindi un album avvincente, sorprendente, perchè riesce a unire la tradizione black metal con spunti moderni interessantissimi e una produzione ipertrofica che devasta ogni cosa. Bellissimi anche i momenti in cui la band lascia un pochino il tema brutalità per regalare emozioni profonde, come succede nell’evocativa e malata “La danse des crânes” o nell’epica e battagliera “Valetaille”, brani che addirittura riescono a coniugare il depressive alle migliori cose degli Emperor e gli Abigor dei primi album. E aggiungiamoci anche un riffing deviato e dissonante che chiama in causa il miglior religious BM. Eccellente!
Disco quindi da non lasciarsi sfuggire, ma è chiaro sin dalle prime note che non è rivolto a coloro che vogliono ascoltare un “Transilvanian Hunger” parte 2 o un “Filosofem” rivisitato. Qui avrete tanto buon black metal, ma rivisitato in chiave attuale e con un’ottima produzione. E questo è il futuro del genere, perchè non avrebbe senso imitare all’infinito i soliti tre o quattro gruppi del passato…
Tracklist:
1. Le désespoir du prophète
2. Tribunal de l’âme
3. La danse des crânes
4. Missive
5. Le royaume du vide
6. Ultime projection
7. Valetaille
8. Feu pâle
Line-up:
Jiu Gebenholtz – Bass
Remi Serafino – Drums
Dorian Lairson – Guitars
Jean Lassalle – Keyboards
Krys Denhez – Vocals





