GILIATH “Sefiroth” (Recensione)

Full-length, Nova Era Records (2024)

Ecco il debutto sotto forma di full-length dei pugliesi Giliath. Già dalla prima canzone, “Hail Giliath” veniamo investiti da un gelido vento nordico che va nettamente in contrasto con la regione da cui provengono i Nostri. Lo scream di Dario Stella somiglia vagamente a quello di Abbath degli Immortal (ma anche a quello del compianto Jon Nodtveidt dei Dissection), e anche musicalmente non siamo troppo distanti dall’ultima produzione della ditta Abbath/Immortal/I, andando quindi a parare spesso e volentieri su un black metal che si sposa con l’epicità e la melodia che a volte quasi sconfina nell’atmospheric/symphonic BM.

I riff di chitarra sono perlopiù melodici ma  comunque spietati, e la batteria quasi mai è sparata a mille dall’inizio alla fine dei brani ma varia il più possibile, e la band riesce comunque a colpire grazie ad un buon dosaggio di tutti gli elementi proposti. Si sente decisamente anche la scuola finlandese di band come Satanic Warmaster ed Horna, soprattutto per come sono impostate le chitarre e, udite udite, si sente bene anche il basso! Il secondo pezzo, “Shining More Than Light” vira spesso su blast beat furiosi, mentre il riffing si fa teso e avvolgente, ma la melodia non viene mai meno, andando a scomodare persino maestri come Dissection e Necrophobic. Sulla stessa falsariga è “Pray of the Storm”, pezzo davvero bello che sa alternare in maniera magistrale parti più cadenzate e malinconiche ad altre più feroci.

Questo trittico di apertura è un po’ il sunto di quello che accadrà dopo. la band, a parte qualche svisata più doomy, come succede nella title track, che chiama però di nuovo in causa i Dissection dei brani più lenti e sinistri, padroneggia il resto dell’album con violenza e competenza, e non lascia molti dubbi su cosa voglia proprorre, ovvero del classico, melodico black metal, fino all’ultima ottima traccia, “Ascension”.

Un album pienamente riuscito quindi, magari non originalissimo, ma ben prodotto, ben pensato e tutto quello che volete per un prodotto black metal che strizza spesso l’occhio alla scena sia black metal pura che anche a quell’ibrido melodic black/death di band come Dissection, Unanimated, Sacramentum e altri ancora.
Debutto davvero incoraggiante per questa band!

Recensore: Mario “The Rocker” Giusfredi

Tracklist:
1. Hail Giliath
2. Shining More Than Light
3. Pray of the Storm
4. Sefiroth
5. Where Shadows Are
6. You’ll Still Be
7. Let’em Burn Again
8. I Am Alive
9. Ascension

Line-up:
Dario Stella – Voice
Alessandro Dionisio – Guitar
Domenico Devito – Guitar
Vito Volpicella – Bass
Lorenzo Chiafele – Drums

Links:
Facebook: https://www.facebook.com/giliathband
Instagram: https://www.instagram.com/giliath/

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