DEATH DIES “Maledicti in Aeternvm” (Recensione)

Full-length, My Kingdom Music (2026)
Con Maledicti in Aeternvm, i Death Dies si collocano con decisione all’interno della tradizione più pura del black metal, portando avanti un discorso coerente e senza compromessi. L’album è costruito su velocità elevate, atmosfere oscure e un impatto costante, configurandosi come un blocco sonoro compatto e privo di reali pause.
L’approccio richiama chiaramente tanto le radici più primitive del genere quanto la seconda ondata norvegese: si percepiscono echi dell’aggressività diretta dei primi Darkthrone, della tensione gelida dei Mayhem e di certe soluzioni più atmosferiche riconducibili ai Emperor, anche se rilette in chiave più ruvida e meno stratificata.
Il punto di forza del disco è la sua coerenza: ogni brano contribuisce a mantenere alta la pressione, con una sensazione di urgenza che appare autentica e mai costruita a tavolino. La band dimostra esperienza e padronanza del linguaggio, evitando derive moderne e rimanendo ancorata a un’estetica ben definita.
Allo stesso tempo, questa adesione quasi totale ai canoni del genere diventa il limite principale. L’album tende a muoversi su binari prevedibili: le strutture sono lineari, le variazioni limitate e, alla lunga, emerge una certa uniformità. A differenza di realtà come Emperor, che hanno saputo espandere il linguaggio del black metal, o degli stessi Mayhem nei loro momenti più sperimentali, i Death Dies scelgono consapevolmente di non uscire dal perimetro.
Ne risulta un disco solido, credibile e diretto, che funziona soprattutto per chi cerca un’esperienza fedele allo spirito originario del black metal. Meno incisivo, invece, sul piano dell’innovazione: più che evolvere il genere, Maledicti in Aeternvm lo preserva, con convinzione ma senza metterlo realmente in discussione.
AngelOfDeath71
Tracklist:
1. Il Bosco Siamo Noi
2. Asmodevs
3. Trivia Soteira
4. Mater Meretrix
5. La Casa Del Diaol
6. La Malcontenta
7. Patavinorvm Tyrannvs
8. Carmina Trivmphalia
9. Caron Dimonio
10. Destroyer
Line Up:
Demian de Saba – Drums
Samael von Martin – Guitars (lead), Vocals (backing)
Der Todesking – Guitars (rhythm)
Krom – Vocals
Wally Ache – Bass





