PAVIC (Intervista)

I Pavic tornano con Live To Thrive, il loro nuovo album, portando avanti la loro miscela personale di Hard Rock e Metal con un approccio maturo e consapevole. La band ha costruito nel tempo un percorso che unisce esperienze live di alto livello, aperture a grandi nomi della scena internazionale e una continua ricerca sonora, senza mai perdere la propria identità. In questa intervista, Marko ci racconta il processo creativo dietro il nuovo disco, le influenze che hanno plasmato il loro sound, le esperienze più significative della carriera e i progetti futuri della band. Dalla scrittura dei brani alla produzione, fino all’energia dei live, scopriamo il mondo dei Pavic attraverso le parole di chi ne è al centro creativo.
1 – Ciao Marko e benvenuto! Presentaci il vostro nuovo album: come è nato e in cosa si differenzia dai precedenti?
Dopo la conclusione del ciclo promozionale del precedente album Is War The Answer?, mi sono preso una pausa fisiologica per ricaricarmi e ripartire. Il lavoro su Live To Thrive (che all’epoca non aveva ancora un titolo) è stato svolto senza fretta né pressioni: ho preso tutto il tempo necessario per dare il massimo. Il processo di scrittura dei brani di solito parte da qualche mio riff o idea sulla chitarra, che poi rielaboro per costruire la struttura base del pezzo. Successivamente Joe lavora sui testi e sulle melodie, mentre Aleks e Valerio inseriscono le loro parti, personalizzando basso e batteria. Come ogni album, anche questo rappresenta un passo avanti in termini di esperienza e voglia di esplorare nuove soluzioni musicali, pur mantenendo la visione iniziale del sound della band.
2 – Puoi fare un breve riassunto della vostra carriera, evidenziando i momenti cruciali che vi hanno portato a questo nuovo album?
Con Live To Thrive siamo arrivati al quarto album. Tra i momenti più importanti fino a oggi menzionerei l’opportunità di aver suonato in Italia e all’estero, tra cui l’apertura al Rock In Idro Festival a Bologna, concerti con band come Iron Maiden, Alter Bridge, Opeth, il concerto con i Within Temptation a Kiev e le date in Europa con i Circle II Circle di Zakk Stevens.
3 – Come sta andando l’album a livello di pareri di critica e pubblico?
Finora abbiamo ricevuto riscontri molto positivi sia dal pubblico che dalla critica, e questo non può che farmi piacere. Dopo tanto lavoro nel creare e produrre un album, sapere che viene apprezzato dà la motivazione per continuare e guardare avanti.
4 – Come definiresti lo stile musicale che propongono i Pavic?
Si potrebbe definire Hard Rock/Metal, anche se è un termine ampio e soggetto a interpretazioni diverse. Tutto ciò che ascolto, in qualche modo, mi influenza e si riflette, reinterpretato, in quello che scrivo. Ci sono influenze che vanno dall’Hard Rock classico fino al Rock moderno dei giorni nostri. Quando scrivo, non penso in termini di genere: cerco di catturare idee spontanee che mi ispirano.
5 – Parliamo della produzione di questo disco, molto valida e attuale. Chi ha realizzato mix e mastering?
Grazie per l’apprezzamento. Mix e mastering sono stati curati da Francesco Mattei dell’Underworld Studio. Francesco è un amico e, oltre a essere un bravissimo chitarrista (fondatore dei Noveria), è anche un eccellente fonico e produttore musicale. Appena abbiamo concluso le registrazioni e dovevamo passare al mix e mastering, lui è stata la prima persona a cui ho pensato. Sapevo che avrebbe compreso la direzione e il sound che cercavo di ottenere.
6 – Pensi che il sound dei Pavic cambierà molto in futuro o seguirete le coordinate tracciate da questo album?
È difficile prevederlo. Come ogni album, anche questo rappresenta un momento musicale specifico: il sound dei Pavic nel 2026. Sicuramente la visione sonora manterrà alcune caratteristiche, ma questo non esclude che possa evolversi e includere soluzioni musicali nuove, ancora inesplorate.
7 – Chi immagini sia il tipico ascoltatore dei Pavic?
Il tipico ascoltatore lo immagino come qualcuno con la mente aperta, disposto ad ascoltare senza preconcetti e senza catalogare il disco sotto un genere specifico, lasciandosi trasportare dalla musica e dalle emozioni che trasmette.
8 – Quali sono le tue influenze musicali e che peso hanno nella vostra musica?
Le influenze musicali sono molto vaste e si evolvono nel tempo. Io sono cresciuto ascoltando Hard Rock e Metal anni ’80, e successivamente tutto ciò che è venuto dopo. In ogni epoca musicale trovo elementi che mi ispirano. Joe, invece, ha radici nel Rock anni ’90. Ognuno nella band porta le proprie influenze, contribuendo a creare una miscela musicale personale e unica.
9 – Porterete queste canzoni dal vivo e organizzerete un tour a supporto dell’album?
Al momento abbiamo in programma la data di presentazione dell’album Live To Thrive, fissata per il 26 febbraio al Wishlist Club di Roma. Successivamente, durante l’anno, ci saranno sicuramente altre date.
10 – Ultime parole libere, Marko.
Grazie a tutti i lettori per l’attenzione. Vi invito ad ascoltare Live To Thrive e a farci sapere sui social cosa ne pensate. L’album è disponibile su tutte le principali piattaforme digitali, e in formato CD su Bandcamp.com. Per tutti gli aggiornamenti, seguiteci sui canali social: facebook.com/markopavicofficial youtube.com/@markopavicofficial instagram.com/markopavicmusic. A presto!





