NOIRNOISE “Plant Resilience” (Recensione)

Full-length, Club Inferno Entertainment (2026)
I Noirnoise tornano dopo de anni dal loro esordio sotto forma di ep con il loro primo full-length ufficiale, sotto Club Inferno Entertainment, che non è altro che una specie di estensione della nota My Kingdom Music in versione più devota alle sonorità più rock e alternative, piuttosto che metal.
I Noirnoise infatti mescolano alternative, stoner, indie, noise, garage e rock, e riescono a regalare buone sensazioni grazie ad un prodotto ben suonato e molto genuino. Le influenze da parte di band come Pixies, Afterhours, Verdena e Marlene Kuntz sono piuttosto evidenti, ma tutto sommato i Noirnoise hanno un loro modo per fare del rock alternativo, innanzitutto cercando di mantenere ben salde le basi indipendenti del genere, e quindi non cercando il brano facile o la melodia ruffiana.
“Uncle Arthur” è la canzone di apertura dell’album, e dimostra grossomodo tutto ciò che l’ascoltatore potrà trovare nel disco. La produzione del suono è asciutta, le chitarre sono graffianti, la voce Mauro Lupano è spesso sofferente e ha una timbrica vissuta da bluesman, più che idonea all’alternative rock. La successiva “Morphine” si rivela un po’ diversa, forse più intima e con un uso più melodico della voce.
Ecco quindi svelati molti dei lati che troveremo nei successivi pezzi, tra molti pregi e qualche acerbità che affiora. Queste ultime comunque devono essere perdonate perchè siamo al cospetto di una band che sta muovendo i suoi primi passi e sono riscontrabili forse in una personalità che ancora non è definita al 100%. Ci sono pezzi come i primi due menzionati che sono convincenti, ma altri dove forse un po’ di stanca viene a galla, perchè la band cerca di inseguire sempre gli stessi schemi. Ma il potenziale c’è, e lo dimostrano altri pezzi davvero buoni come “Do Not Go Gentle”, che rinuncia ad un impatto immediato e preferisce entrare in vena lentamente, ma anche pezzi più impattanti come “Riot” ci fanno capire che la band non vuole vendersi ad alcuna moda e che sa colpire duro quando serve. Emerge anche il lato dark in tutto il disco e un brano come “Wounded Skin” è un ottimo esempio in tal senso.
Insomma, tirando le somme, questo è un disco fatto per gli appassionati di alternative rock in tutte le sue forme, forse un po’ troppo attento a ripercorrere alcune vie già ben tracciate da altri una trentina di anni fa, ma in fin dei conti meglio un disco come questo, fedele alla linea, che molti altri lavori che si perdono dietro una pretenziosità sterile.
Mario “The Rocker” Giusfredi
Tracklist:
1. Uncle Arthur
2. Morphine
3. A Mouse
4. In Una Manciata Di Secondi
5. Do Not Go Gentle
6. Riot
7. Wounded Skin
8. Starsailors
9. This Is What You Want
10. And Death Shall Have No Dominion
11. Most Of The Rest
Line-up:
Roby Albertini: drums
Marco Godino: bass
Mauro Lupano: vocals
Max Mussetti: guitars
Links:
Contacts Band – Noirnoise: http://www.facebook.com/
Noirnoise Band management – CLUB INFERNO www.mykingdommusic.net/club-inferno
Promotional Agency – CLUB INFERNO www.mykingdommusic.net/club-inferno





