TemperToo “Monkey In The Machine” (Recensione)

Full-length, Bad Dog Promotions (2024)
Mi capitano sempre più spesso lavori da recensire che non appartengono affatto al reame del Metal, di cui ho maturato una qual certa dimestichezza e mi muovo nelle sue coordinate un modo abbastanza agevole, sia come musicista, ma soprattutto come ascoltatore e appassionato. Ogni tanto, però, staccare un attimo può fare solo bene, perché non bisogna precludersi stimoli diversi e la stagnazione artistica e senza dubbio un nemico da combattere. Ben vengano quindi lavori come questo di britannici TemperToo, che propongono un Rock senza dubbio particolare, Alternative nel senso proprio etimologico del termine: un’alternativa, cioè, al Rock usuale e pure un po’ commerciale che viene passato in radio: no signori, qui è tutto assai peculiare, e guarda caso ci si rifà anche al Progressive Rock e allo Space Rock.
La produzione è sublime: tutti i suoni sono graziati da timbriche adeguate, scelte con cura in studio, e le frequenze sono ben ripartite fra i vari strumenti, aumentando la spazialità della resa sonora, con un basso fantastico e dei suoni di percussioni davvero cristallini, pulitissimi. I brani non inseguono certo il facile ritornello, o la strofa banale e messa lì giusto per allungare il brodo: no, qui tutto è ponderato e incastrato nel migliore dei modi, per creare brani dalla struttura libera, senza la canonica forma-canzone, proprio come, lo ricordiamo, nel Prog Rock anni ‘70, ma senza puntare a durate eccessive nei singoli episodi: la resa generale è quindi sfidante, ma non indisponente! Certo, stiamo pur sempre parlando di 48 minuti di musica altamente non convenzionale, però la granularità è piuttosto fine, inoltre attenzione che l’ultima è una bonus track registrata dal vivo.
Spendo anche qualche parolina sull’artwork che accompagna il lavoro: coloratissimo, simpaticissimo, con questa scimmia alle prese con le meraviglie della tecnologia, meccanica o digitale: mi fa pensare a quello che viene definito “monkey test”, dove cioè, per provare un determinato prodotto o programma, si simula l’interazione del tutto casuale e caotica che si avrebbe con una scimmia, appunto, ai comandi! Per fortuna, i nostri musicisti coinvolti nel progetto non sono certo dei primati un po’ pasticcioni, ma musicisti esperti che padroneggiano i loro strumenti con disinvolta consapevolezza. Quindi, se volete ascoltare qualcosa di stravagante, di sicuro non il vostro solito Rock (o Metal), allora qui potreste trovare qualcosa di interessante e stimolante: se cercate qualcosa di radiofonico, da hit-parade, o con melodie di facile presa, sappiate che qui siamo su un altro pianeta: il pianeta delle scimmie?
Recensore: Luke Vincent
Tracklist:
01. Monkey In The Machine
02. Syndicate A
03. Money Talkin’
04. C’est La Vie
05. Easy??
06. Bright Light!
07. Shadows
08. No Time To Cry
09. Don’t Throw It All Away
10. Close To The Edge (“Live” Mix Bonus Track)
Line-up:
Steve Hubbard – Vocals, Keyboards & Bass
Ian Ormiston Stables – Acoustic & Electric Guitars
Martin Collins – Piano on “Don’t Throw It All Away”
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