Intervista ai SERVAN

Il folk metal italiano ha un nuovo nome su cui prestare attenzione, e stiamo parlando dei Servan. Il 2022 è stato l’anno del loro primo full-length, intitolato “Tales Of The Forest”, ma adesso la band ha nuovi programmi. Abbiamo fatto un po’ il punto della situazione con loro. Buona lettura!
01. Il noto sito Metal Archives riporta questo, come genere da voi proposto: Folk metal. Concordate? E spiegateci un po’ a parole vostre il vostro stile.
Per noi il Folk Metal è solo una traccia per definire a grandi linee la nostra musica. Non amiamo molto le etichette date ai generi e appunto non cerchiamo in nessun modo di seguire un pubblico preciso, vogliamo comporre musica nel modo più spontaneo possibile in base alla storia che si vuole raccontare. Non stò dicendo che domani suoneremo Industrial metal però non escludiamo qualsiasi influenza se questo porta a realizzare un’ opera genuina e senza forzature.
02. Chi sono i Servan nel 2024 e quali obiettivi hanno?
Enrico, nostro cantante e leader, ha gia scritto il secondo album e numerosi altri brani da molto tempo ormai. Ora stiamo lavorando alla registrazione ed arrangiamento orchestrale dei suddetti. Questo procedimento è molto lungo e faticoso ma siamo sicuri che ripagherà l’attesa. In ogni caso prima del secondo album abbiamo intenzione di far uscire un piccolo EP anche per far sentire ai nostri fan l’evoluzione del nostro sound di cui siamo molto orgogliosi. Al momento i vari impegni personali e il lavoro di registrazione ci stà un pò limitando ma a breve pensiamo di tornare a proporci in giro per l’Italia. Dietro le quinte inoltre si è aggiunto da poco un simbolico “sesto” membro dei Servan che ci aiuterà con la ricerca dei concerti e per quanto riguarda il lato tecnico live come fonica, mix ecc… Comunque si, il nostro obbiettivo e prima priorità è tornare presto a suonare live.
03. Quali sono state le reazioni da parte di pubblico e stampa rispetto al vostro full-length del 2022 “Tales Of The Forest”?
Siamo molto soddisfatti. Sopratutto perchè Enrico ai tempi che lo ha scritto era davvero giovanissimo e inesperto. Certo, riascoltarlo ogni tanto ti fà sempre venire voglia di migliorare qualche riff o linea melodica ma ciò non cambia il fatto che rimarrà sempre un album speciale per tutti noi della band. In futuro lo ascolteremo con nostalgia pensando con orgoglio a quanta strada ed evoluzione abbiamo affrontato. Live, ancora oggi ci sorprende molto vedere la reazione entusiasta dei fan di tutte l’età. Siamo certi di aver creato qualcosa di diverso e speciale e la gente ce lo ricorda sempre in modo molto caloroso.
04. Quali band pensate vi influenzino stilisticamente e in sede compositiva?
Enrico nella composizione della musica non si è mai limitato ad alcun genere preciso. Compone sempre in base ai propri gusti, in modo di creare nel modo più spontaneo possibile. Allo stesso tempo però cerchiamo anche di avere un sound complessivo riconoscibile, senza allontanarsi troppo dal Folk Metal. In poche parole ci sentiamo vicini a band come i Finntroll ma con diverse influenze del panorama Melodic Death come Eluveitie, Dark Tranquillity, Kataklysm, Insomnium. Gli arrangiamenti sinfonici arriveranno sopratutto con i nuovi brani che non vediamo l’ora di pubblicare. Sentirete molte influenze alla Fleshgod Apocalypse.
05. State suonando dal vivo e per caso avete in programma qualcosa di importante per il 2024?
Come accennato in precedenza per ora non abbiamo alcuna data importante ma tutto il nostro impegno sarà per tornare a calcare i palchi d’Italia il prima possibile.
06. State per caso componendo del nuovo materiale?
Il materiale è pronto sia per un nuovo EP che per un nuovo album. Ora la priorità è appunto il cercare concerti, ma una volta saremo un pò più tranquilli ci dedicheremo a pubblicare nuovo materiale.
07. Come pensate che si evolverà il vostro sound in futuro?
Come accennato precedentemente, pensiamo che andrà più su uno stile sinfonico senza però mai lasciare del tutto le nostre radici folk. Un ottimo esempio può essere l’album Nifelvind dei Finntroll.
08. Con chi vi piacerebbe dividere il palco almeno una volta nella vita e perchè?
Beh, sicuramente i Fleshgod Apocalypse. Il nostro chitarrista Francesco già lo aveva fatto anni fà con una sua vecchia band e fù proprio li che lo abbiamo conosciuto. Inoltre Francesco Ferrini dei Fleshgod è stato per anni insegnante di musica di Enrico quindi è sicuramente una band molto speciale per noi.
09. Un saluto, lasciate un messaggio ai nostri lettori!
Vi ringraziamo per lo spazio a noi dedicato e ringraziamo la nostra agenzia Rockonagency che ci stà dando una grande mano con la promozione. Se volete ascoltare un folk metal diverso dal solito e vi affascina il mondo delle fiabe, date un ascolto al nostro album TALES OF THE FOREST che potete trovare facilmente su Spotify. Se poi vi piacciamo, rimanete collegati che a breve pubblicheremo nuovo materiale. Un abbraccio a tutti i lettori e keep on rocking!
By Redazione
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