VOID “Forbidden Morals” (Recensione)

Full-length, Shadow Kingdom Records (2025)

Formazione statunitense che rilascia il proprio secondo full-length in carriera. I Void sono un gruppo tecnicamente eccelso e che marchia questo finale di 2025 con un album davvero sorprendente e che farà la felicità dei fans di band come Forbidden, Heathen e Watchtower, ma volendo potrebbe attecchire anche verso chi ama l’heavy e lo speed classici, perchè chitarristicamente la band sa veramente il fatto suo e questo si traduce in una vena quasi progressive che potrebbe anche rimandare agli Helstar del capolavoro “Nosferatu”.

Un disco dalle tinte horror che mescola le carte in tavola e potrebbe di primo impatto risultare ostico. Diversi i brani intricati, ma vale la pena consigliarvi la conclusiva “Beneath… Lives the Impaler” per farvi capire le capacità di questa band. Dieci minuti in cui possiamo udire qualcosa anche del Maestro King Diamond, dove tra spallate thrash e ripartenze killer emergono inquietanti stacchi dove la componente atmosferica e orrorifica prende il sopravvento.

Non che questo sia l’unico brano meritevole, anzi. L’iniziale “Forbidden Morals”, che segue l’intro “A Curse” mostra subito gli artigli e la potenza di questa band, ma è chiaro da subito che questo è un thrash metal per palati raffinati e che siamo anni luce distanti dalla forma “classica” di questo genere. Assoli di pregevole fattura, composizioni ricchissime, cantato che si lancia in acuti niente male. Insomma, disco da acquistare, e non solo da chi ama il thrash, ma da chi ama le trame fitte e la potenza a supporto di ciò. Bel disco davvero.

Recensore: Astaroth

Tracklist:
1. A Curse
2. Forbidden Morals
3. Gateways of Stone
4. Judas Cradle
5. Nine Blood Moons
6. Valeria
7. Apparition
8. By Silver Light
9. Return of the Phantom
10. Beneath… Lives the Impaler

Line-up:
Aaron Landry – Drums
Gabe LeJeune – Guitars
Jackson Davenport – Vocals
Blake Adams – Bass
Chris Braune – Guitars

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