INFECTION CODE “Culto” (Recensione)

Full-length, Nadir Music (2025)

Più di venticinque anni di attività e dieci album parlano già chiaro riguardo agli alessandrini Infection Code. Una carriera costellata di tante esibizioni live, di album sempre originali e uno stile riconoscibile che man mano è andato sempre più incontro a qualcosa di più estremo e devoto ai classici dettami thrash/death metal. Non tutto il bagaglio industrial è andato perso col tempo ma è innegabile che, ascoltando anche questo nuovo “Culto”, si ha la sensazione che la band abbia voluto snellire il proprio sound e renderlo il più affilato e potente possibile.

Il disco ruota sostanzialmente attorno alle chitarre di Chris Perosino e alla voce profonda di Gabriele Oltracqua. E’ un disco quindi dove il riffing appare di prima qualità, con la giusta alternanza tra parti più groovy (“Great Old Ones”, “Veleno”, “The Final Act”) e altre dove la band picchia quasi alla cieca (“Cursed Breed”, “Faceless God”). Tutti pezzi comunque in grado di farci ricongiungere col metal di qualche anno fa, con formazioni seminali e a loro modo geniali come Slayer, Voivod, At The Gates, Strapping Young Lad. Tutte facce diverse di una stessa medaglia, tutte facce che rappresentano in qualche modo ciò che è contenuto in questo “Culto”.

Per certi versi questo album è accostabile ad un altro grande disco italiano uscito l’anno scorso, e sto parlando dei di “Canto VII” dei Node. In entrambi i casi abbiamo a che fare con un thrash/death metal quadrato e contaminato dall’estremismo, solo che nel caso degli Infection Code abbiamo un approccio forse ancora più particolare e meno standard, ma entrambi i lavori sono a mio avviso grandiosi.

Non rimane ora che passare la palla a voi. Noi possiamo scrivere, consigliare, promuovere in un certo senso chi merita. Ma se alla fine non vi è il supporto del pubblico, perlomeno verso chi lo merita, allora non lamentiamoci che la gente supporta sempre i soliti grandi nomi. E’ ora di cambiamento, e sta a voi farlo, magari e perchè no, partendo proprio dall’acquisto di questo “Culto”.

Recensore: Mario “The Rocker” Giusfredi

Tracklist:
01. Nail In The Wall
02. Great Old Ones
03. The Final Act
04. Cursed Breed
05. Dead Brain’s Oblivion
06. Faceless God
07. Inner Infernus
08. Veleno
09. Plague Daemon
10. Worship Remains Underground

Line-up:
Riky Porzio – Drums
Gabriele Oltracqua – Vocals
Chris Perosino – Guitars
Andrea Rasore – Bass

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