ALIS “Eleven” (Recensione)

Full-length, Hell Music Agency (2024)

Partiamo subito dicendo che in questo album si respira aria di cambiamento e anche di ambizione. Infatti “Eleven” vede la partecipazione di Davide Gobello (Cocciante, Fabrizio Moro, Loredana Bertè) nelle vesti di produttore e chitarrista, Donald Renda alla batteria (Vasco Rossi, Biagio Antonacci, Emma) e Gabriele Cannarozzo al basso (Sting, Giodana Angi).

Anticipato da due singoli, di cui l’ultimo è stato dedicato proprio alla title track “Eleven”, che è stato corredato anche da relativo videoclip, il secondo lavoro di Alis vede una novità in primis, ovvero quella di alternare il cantato in italiano e quello in inglese, rispetto alla sola lingua italiana usata in passato. L’altra novità è che la cantante romana questa volta opta per un sound di respiro più internazionale, strizzando l’occhio a realtà come Paramore o Evanescence. Ma tutto questo viene comunque filtrato sotto lo stile che Alis aveva presentato col precedente album “Demone”, quindi abbiamo un rock bello robusto, ma anche malinconico e riflessivo. Anzi, in questo nuovo lavoro, che si prefigge già dai testi di lasciarsi alle spalle i demoni del passato raccontati in precedenza e di rinascere, qui abbiamo più episodi radiofonici e melodici, come ad esempio “Poison”, “Eleven”, “Eterno” o “Antidote”, e non solo questi.

In ogni caso la cantante esprime ancora energia e adrenalina, come succede nella opener “Letting Go” o in “Città dolente”, canzoni che rimandano più all’album precedente, quindi più immediati e almeno in uno dei due si ripresenta l’idioma in italiano, che onestamente vedo calzare a pennello nella musica di questa cantante, più ancora dell’inglese. Uno dei pezzi migliori appare verso al fine dell’album, ed è “Mania”, che potrebbe ricordare qualcosa di band italiane come Prozac+, Verdena e Sick Tamburo.

Insomma, questo album appare più raffinato e più mite rispetto al predecessore e indubbiamente guarda ad un pubblico più ampio, essendo prodotto benissimo e abbracciando le sonorità di band famosissime che citavo in apertura. In generale, però, avrei forse voluto più episodi grintosi, anche se in generale c’è spazio un po’ per tutto nell’album. Diciamo che questo “Eleven” è un album più maturo e completo, ma il precedente “Demone” era certamente più acerbo, ma anche più spontaneo.

In ogni caso Alis si riconferma come ottima cantante e la sua musica esprime tante emozioni e i suoi testi fanno riflettere. Alis è una garanzia quindi, ora speriamo arrivi il vero successo per questa brava artista.

Recensore: Mario “The Rocker” Giusfredi

Tracklist:
1. Letting Go
2. Antidote
3. Città Dolente
4. Deja Vu
5. Poison
6. Eleven
7. Blackout
8. Mania
9. Il Mio Nome
10. Eterno

L’album è disponibile per il preorder su:
https://alisofficial.bigcartel.com/product/eleven-cd

Management & Promotion:
Hell Music Agency: https://www.facebook.com/HellMusicAgency

 

 

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