30 DENARI “Kindly Plotting For Riot” (Recensione)

Full-length, My Kingdom Music, 2026
Questo “Kindly Plotting For Riot” è un pugno diretto nello stomaco e funziona alla grande. È sporco, teso, vivo. Non gira intorno alle cose: ti prende e ti trascina dentro un mondo dove il controllo implode e il caos diventa linguaggio.
Qui dentro c’è un immaginario forte, coerente, quasi rituale. Le influenze sono chiarissime ma mai ingombranti: l’ombra di Joy Division e Bauhaus si muove tra le linee più cupe, mentre la tensione abrasiva dei Killing Joke pulsa sotto la superficie. Le trame elettroniche e industriali richiamano Nine Inch Nails, con momenti più atmosferici che sfiorano Chelsea Wolfe, ma dentro c’è anche una radice profondamente italiana, che dialoga idealmente con nomi come Negazione, Diaframma e Disciplinatha. Il risultato non è mai derivativo: è un’identità netta, compatta, senza compromessi.
Il disco è una lama fredda. I beat sono meccanici, ossessivi, quasi industriali, mentre le chitarre entrano come fendenti improvvisi. C’è un continuo tira e molla tra componente elettronica e impatto fisico, e questa tensione tiene tutto in piedi dall’inizio alla fine. È un suono nervoso, pulsante, che riflette perfettamente l’ansia e la pressione della contemporaneità.
“Modern Era Working Class” è il manifesto perfetto di tutto questo. Non è solo un singolo: è una dichiarazione. Racconta la fatica quotidiana, il lavorare senza arrivare mai davvero da nessuna parte, il sentirsi intrappolati in un sistema che chiede sempre di più e restituisce sempre meno. Non è una resa, però: è una storia di resistenza, di dignità, di sopravvivenza condivisa. E questo si sente tutto, sia nei testi che nel suono, che martella senza tregua.
Brani come “Traitor” e “Survive Alone” colpiscono secchi, senza via di fuga, mentre “The Horizon” aggiunge un livello di inquietudine quasi disturbante. “Mestre Bahnhof Central” amplia ancora di più il respiro del disco, trasformandolo in un viaggio coerente, compatto, senza cedimenti. Ogni traccia ha un peso, ogni passaggio costruisce qualcosa.
I testi sono diretti, senza filtri. Niente metafore inutili: qui si parla di alienazione, conformismo, connessioni svuotate, identità sotto pressione. È una fotografia lucida e spietata di una società che ti chiede di performare invece che vivere. E proprio per questo colpisce così forte.
Anche la voce segue questa linea: controllata ma sempre carica di tensione, capace di passare da una freddezza quasi distaccata a momenti più intensi e viscerali. Questo contrasto aggiunge profondità e rende tutto ancora più immersivo.
“Kindly Plotting For Riot” non è un disco da ascoltare distrattamente. È un’esperienza totalizzante, un flusso continuo che ti entra dentro e ti costringe a restare lì, nel rumore, nel disagio, nella tensione. I 30 denari non cercano scorciatoie e non fanno concessioni, e proprio per questo risultano così credibili.
Se vuoi qualcosa di facile, non è questo il posto. Ma se cerchi un album che graffia, che pulsa e che ha davvero qualcosa da dire, allora sì: qui dentro trovi esattamente quello che ti serve.
AngelOfDeath71
Tracklist:
1. Modern Era Working Class 2. Judgment Day
3. The Horizon (ft. Rykarda Parasol)
4. Colpiscimi
5. Traitor (ft. Federica Lee Querizia Garenna)
6. Il Maleficio
7. Get Used To It (ft. Numa Echos)
8. Caro Nemico
9. Mirame A La Cara
10. Survive Alone
11. Mestre Bahnhof Central
Line Up:
Crez – voice
Zuzu – guitars / keyboards
Agostino – bass
Lorenzo – drums
Special guests:
Rykarda Parasol: female voice on 3
Federica Lee Querizia Garenna: female voice on 5
Numa Echos: female voice on 7
Siti ufficiali:
– MY KINGDOM MUSIC: https://linktr.ee/mykingdommusic
– 30 DENARI: https://www.facebook.com/30denariband – https://www.instagram.com/30denariband





