CYRAX (Intervista)

I Cyrax sono una prog metal band che è sempre in movimento, e quindi anche la definizione di “prog metal” forse appare un po’ fuorviante. In realtà il loro stile incorpora in primis il progressive rock, ma anche molto altro. Dopo la pubblicazione di un nuovo ep per Broken Bones Promotion & Productions, siamo andati ad indagare proprio in casa loro. Ha risposto alle nostre domande il fondatore storico della band e cantante Marco Cantoni. Buona lettura!
1 – Ciao e benvenuto! Presenta il nuovo ep dei Cyrax e parliamo un po’ di come intendete procedere in futuro, dato che avete annunciato che sono in arrivo altri ep.
Esatto stiamo ancora finendo la composizione degli altri brani che andranno a costituire un unico concept dedicato all’Eneide e vedranno la luce nel corso del 2026.
2 – Possiamo fare un breve riassunto della carriera dei Cyrax evidenziando i momenti cruciali e più importanti che hanno portato la band fino alla realizzazione di “Aeneis: Libri I-IV”?
Per i Cyrax tutto inizia nel 2013, quando il cantante Marco Cantoni decise seriamente di registrare un disco metal e cominciò a selezionare musicisti. All’inizio del 2013 il bassista Cesare Ferrari ed il batterista Paolo Biocchi si uniscono alla band, completando così la formazione. Le registrazioni si sono svolte al RecLab Studios, nel marzo 2013.Nell’estate del 2014 viene registrato il secondo album “Pictures” sempre presso Rec Lab Studio, nel tardo 2017 i Cyrax assumono una formazione stabile con l’arrivo dei chitarristi Gianluca Fraschini e Martin Chionna, il cui contributo nella scrittura e registrazione del terzo album è stato fondamentale. Il disco è stato registrato presso Robin Marchetti ed il master effettuato da Alessandro Del Vecchio, ed uscito a dicembre 2020 sotto Wormholedeath records. Durante le registrazioni un giovane pianista, Jacopo Bonora, si unisce alla band e pochi mesi dopo partecipa anche alle registrazioni del nuovo Ep di 5 pezzi. Nel 2023 vede la luce il quarto album dei Cyrax NOVO DEUS, un album composto da 14 tracce cantato in 17 lingue diverse che è un omaggio alla world music.
3 – Come sta andando questo nuovo ep a livello di pareri di critica e pubblico?
Decisamente bene grazie anche al lavoro della nostra etichetta Broken Bones.
4 – Come definiresti lo stile musicale dei Cyrax del 2025? Pensi che il tempo abbia portato delle novità, e quali?
Tantissime, ci stiamo sempre di più allontanando dal metal e prog classico e mainstream cercando di innovarci sempre di più.
5 – Parliamo un po’ dei testi di questo album.
Sono i testi originali in esametri di Virgilio che abbiamo adattato alla musica.
6 – Pensi che il sound dei Cyrax cambierà molto in futuro o seguirà le coordinate tracciate con questo ep?
Sempre in continua evoluzione.
7 – Qual è, secondo te, un tipico ascoltatore dei Cyrax?
Mentalità aperta, ma molto aperta. Il metallaro medio spesso e volentieri non apprezza molto la nostra musica per cui noi spesso ci rivolgiamo ad una platea molto più ampia.
8 – Quali sono le tue influenze musicali e quelle dei Cyrax? E che peso hanno sulla vostra musica?
Musica classica e musica prog anni ’70, col passare dei dischi ne hanno acquistato sempre più peso.
9 – Pensi che ci sia un pezzo in particolare che possa rappresentare al meglio il nuovo ep?
“Resurgere Troiae” è sicuramente il brano che incarna di più lo spirito della composizione.
10 – Ultime parole libere. Grazie di essere stato con noi. Un saluto!
Grazie a voi per la bellissima recensione e intervista!





