OMNIA MALIS EST “OME” (Recensione)

Full-length, Broken Bones Promotion & Productions (2025)
Non è facile recensire un disco del genere. Cominciamo con alcuni cenni su questa one man band lucana, in mano ad Uruk-Hai. Esiste da più o meno venti anni e ha realizzato tre full-length, un demo ed un ep. Questo “OME” rappresenta la terza fatica sulla lunga distanza, e presenta una sola traccia, appunto chiamata “OME”, che dura quasi un’ora.
Sappiamo bene che l’ambient e certo black metal d’avanguardia e/o sperimentale non si pongono problemi riguardo queste uscite a dir poco “particolari” ed impegnative per chi ascolta e recensisce, ma a volte il troppo è troppo. Questo disco se si fosse basato maggiormente sul black metal e meno sull’ambient sarebbe risultato un po’ più digeribile, ma più o meno i due generi qui esposti si equivalgono, ed al tempo stesso si annientano a vicenda, lasciando qualcosa di incompiuto.

Intendiamoci, Uruk-Hai è un musicista quasi geniale, che ha saputo dar vita ad un album che, lo chiariamo subito, va ben oltre la sufficienza, e in alcuni punti, dove il pathos cresce a dismisura si ha quasi la sensazione, a dir la verità fastidiosa, che questo album avrebbe potuto dare molto di più. Certi riff di chitarra, certe intuizioni atmosferiche, certi arrangiamenti sono esempi fulgidi di una mente inquieta e forse per questo capace di forgiare musica fuori dall’ordinario, qualcosa che ti colpisce allo stomaco, ma qui si perde un po’ in poca concretezza.
Purtroppo, tirando le somme, è la parte ambient a risultare un po’ troppo presente, sebbene tutt’altro che mal composta. Ci sono momenti dove grazie a questo genere musicale il disco sembra sul punto di esplodere e far fuoriuscire tantissime sensazioni ed emozioni profonde, ma quando per troppi minuti si va avanti con rumori e note super dilatate, allora ecco che il disco un po’ stanca.
Non stiamo bocciando questo album, anzi, stiamo solo dicendo che ci ha fatto un po’ arrabbiare. Un lavoro che lascia intravedere cose che la maggior parte dei musicisti black metal nemmeno si sogna. Un lavoro che compositivamente è avanti ai nostri tempi e lo sarà per sempre perchè presenta la classica musica senza tempo. Ma forse doveva durare di meno e certe cose dovevano essere dosate meglio. Non si tratta del contenuto, che è di qualità altissima (parlando di idee), ma di proporzioni tra i vari ingredienti. Un quarto d’ora in meno di parti ambient e il gioco sarebbe stato entusiasmante, così un po’ meno. Peccato.
Recensore: AngelOfDeath71
Tracklist:
1. OME
Line-up:
Uruk-Hai – Everything





