HOMME “Ma vie en théorèmes” (Recensione)

Full-length, Independent
(2025)
“Ma Vie En Théorèmes” degli Homme è un’immersione oscura e meditabonda nel narcisismo e nella follia e rappresenta il primo album per questa formazione francese, dopo che negli anni recenti ha pubblicato vari singoli come apertura al primo full-length, cioè questo che prenderemo in esame.
La prima cosa che salta all’orecchio è uno stile certamente devoto al progressive, ma non troppo complicato. L’energia tipica del rock esplode in tracce come le prime in tracklist: brani come “Abus de pouvoir” e Toxic girl” fanno esplodere l’energia senza troppi fronzoli, ma già con la seconda traccia, ovvero “Ma vie en théorèmes” fa intravedere che la malinconia e la meditazione potrebbero insinuarsi nel resto del disco e infatti così è. Con la quarta e quinta traccia in scaletta, e parliamo di “Eclosion programmée” e “Idées noires” la band rallenta la sezione ritmica e le chitarre si fanno più dilatate per abbracciare un stile che di base è sempre progressivo, ma anche psichedelico e molto introspettivo. La voce di Christophe Massol si fa più melodica e la band cerca di emozionare diversamente, con una prestazione tecnicamente impeccabile, ma anche piena di pathos.

Sembra molto lontana l’aggressione quasi metal della opener “Abus de pouvoir” nei brani che costituiranno l’album dalla quarta traccia in poi, circa. Anche in “Mon évidence” i ritmi di batteria si fanno più veloci, ma di base il pezzo è sorretto da chitarre acustiche, e in generale si ha quasi la sensazione di trovarsi più di fronte ad una classica ballata rock piuttosto che ad un pezzo di progressive. Tutto questo non è assolutamente un male, perchè proprio grazia a questa alternanza tra pezzi più energici ad altri più introspettivi, il disco riesce a non risultare troppo prevedibile. Inoltre l’ottima performance dei singoli garantisce sempre quella classe necessaria per ergere delle idee magari non originalissime a qualcosa di interessante, proprio perchè può partire l’assolo di chitarra inaspettato o l’arrangiamento raffinato che non ti aspetti da un momento all’altro.
Il disco quando sta per finire offre una delle tracce più toccanti del lotto, e stiamo parlando di “Le tunnel”, brano davvero sentito e triste che riesce a catturare davvero l’anima. In definitiva, questo è un disco che potrebbe piacere a molti, non solo agli amanti del progressive rock, ma sicuramente se ascoltare band come Marillion, Genesis o King Crimson potreste essere più predisposti a quanto offre questo album, anche se ci teniamo a ribadire che sono presenti elementi di pop e rock, quindi siete avvertiti. Ottimo album!
Recensore: Mario “The Rocker” Giusfredi
Tracklist:
1. Abus de pouvoir
2. Ma vie en théorèmes
3. Toxic girl
4. Eclosion programmée
5. Idées noires
6. Mon évidence
7. Mon capitaine
8. Le tunnel
9. Pile ou face
10. Le grand voyage
Line-up:
Christophe Massol – Vocals, Bass
JP Mendez – Guitars
Arthur Delevirg – Guitars
Jacques Anoufa – Drums





