FEARYTALES (Intervista)

Dopo aver recensito il loro ultimo ottimo album “Vento Divino” siamo andati a contattare Marco Chiariglione, cantante della band piemontese Fearytales per saperne di più su questa realtà davvero particolare e che ci ha colpito. Ecco a voi il resoconto della nostra lunga chiacchierata virtuale!
1 – Ciao e benvenuti! Presentate il vostro nuovo album spiegandoci anche cosa significa il titolo “Vento Divino”.
Grazie davvero a voi per la bella recensione dell’album e per questo prezioso spazio riservatoci su Noi Rocker! E un saluto a tutte le metallare e metallari in linea! R’n’r! Il nostro nuovo album “Vento Divino”, già registrato, mixato e masterizzato presso il Fusix studio di Andrea Fusini, è uscito per la leggendaria etichetta Underground Symphony di Maurizio Chiarello (che negli anni ha pubblicato e promosso artisti quali Sabaton, Labyrinth, Skylark, Fabio Lione, Olaf Thorsen…). L’artwork è di Annette Fletcher; il videoclip professionale ufficiale del singolo ‘LightBlind’ di Edoardo Giuliani (Kunai): https://youtu.be/yk-saxN_7wk?si=-ok5N-FVxkOPuxk0; autoprodotti sono invece i lyric video ufficiali di tutti i restanti brani dell’album: https://youtube.com/playlist?list=PLHGS9-uIu2Sm0D-j9zqgaCZet_j3FksWF&si=bvXql7rEPH4fKwhY.
Si tratta di otto brani (più intro e outro) in puro e autentico stile FearyTales, caratterizzati dalla commistione organica di stili musicali, dall’utilizzo dei cantati clean e growl, dall’impiego di diverse lingue nei testi. Tendiamo insomma a non porci limiti stilisti, musicali, linguistici e meno che mai di ‘genere musicale’ (quello lo lasciamo fare a chi si occupa di marketing anziché di musica) purché tutto sia messo all’esclusivo servizio della riuscita della canzone. Riteniamo che l’album sia autentico e per certi versi anche un poco coraggioso, particolarmente nell’intento di essere il meno derivativo possibile, cercando di battere un proprio sentiero – con tutte le relative difficoltà – piuttosto che seguire strade già battute, sicure e ‘rassicuranti’. “Vento Divino” è un titolo di forte impatto (oltreché quello di uno dei pezzi forti dell’album), sia per il senso di insita minaccia sia per il senso metaforico che sottende. “Vento Divino” traduce letteralmente dal giapponese il termine ‘Kamikaze’, vale a dire, originariamente, i due tifoni che nel XIII secolo avrebbero difeso e protetto il Giappone dalle invasioni delle flotte mongole del Kublai Khan; Tuttavia dalla seconda guerra mondiale il termine Kamikaze ha preso universalmente a indicare gli attacchi suicidi: a partire da quelli dei piloti giapponesi contro le navi alleate, fino ai giorni nostri per designare quelli terroristici di diversa natura. Invece pressappoco così lo si è metaforicamente inteso nel contesto del nostro nuovo album e relativa title track (come da chiosa al testo pubblicata sul booklet del digipack): “Vento Divino perché, in qualche modo, siamo tutti kamikaze alla vita: Si nasce e si vive e si muore nella sofferenza, vedendo cadere intorno a noi tutti coloro che amiamo, sempreché gli si sopravviva…”. Tale formula peraltro ben si conforma ai temi portanti dell’album che, in estrema sintesi, si possono ricondurre al sofferente (ed esistenziale) trascorrere della vita nella morte. In tal senso l’artwork realizzato da Annette ne è peraltro magnifica e efficacissima rappresentazione.
2 – Possiamo fare un breve riassunto della vostra carriera evidenziando i momenti cruciali e più importanti che vi hanno portati fino alla realizzazione di questo terzo full-length?
Diciamo che le origini della band sono piuttosto remote e, come direbbe mia figlia, risalgono pressappoco all’epoca in cui c’erano ancora i dinosauri… Nei primi anni abbiamo anche sfornato (con delle line up cui soltanto io sono sopravvissuto) alcune demo autoprodotte su CD, e alcuni brani ivi tratti sono finiti poi anche su delle compilation. Per i feticisti del genere Bio potrete trovare tutto quanto in dettaglio sulla pagina dedicata del nostro Sito ufficiale; cfr. https://www.fearytales-band.com/fearybio
Intorno al 2019 abbiamo finalmente registrato professionalmente il nostro primo EP ufficiale intitolato “FearyTales” pubblicato per Buil2Kill/Nadir (sull’Enhanced CD anche il videoclip di “Culto della Morte”, un nostro classico); Sempre per Buil2Kill/Nadir nel 2022 è uscito il nostro full-length album “MMXXII” su cui era già presente l’attuale ormai stabile e consolidata line-up (che si ritrova anche su “Vento Divino”) vale a dire: Costantino Perin (batteria); Paolo Tabacchetti (chitarre); Marco ‘Vico’ Vicenza (basso); Marco Chiariglione (voci). Nel corso degli anni l’attività live della band è sempre continuata, sebbene entro gli angusti limiti del nostro territorio e delle nostre poverissime possibilità (persino in epoca Covid!), condividendo il palco anche con band quali Mindwars (Holy Terror), Braindamage, Trombe di Falloppio, Quirico spa… cfr. in merito la pagina dedicata sul ns. Sito: https://www.fearytales-band.com/fearydates
Cruciali per arrivare a “Vento Divino” direi le collaborazioni con Maurizio Chiarello della Underground Symphony ora e prima con Federico Gasperi e Trevor (Sadist) della Buil2Kill/Nadir; con Andrea Fusini ‘dei miracoli’ del Fusix Studio; con Edoardo Giuliani (Maki e Kunai) per videoclip e foto band; con Annette Fletcher per gli artwork. Poi ovviamente la fondamentale collaborazione all’interno dei membri della band, senza la quale niente di tutto questo sarebbe stato possibile.
3 – Come sta andando questo nuovo album a livello di pareri di critica e pubblico?
Mah, cosa dire? L’album è passato abbastanza inosservato nei primi mesi dopo l’uscita, sia a livello di critica sia a livello di pubblico, purtroppo… ed è un po’ un peccato perché il disco è davvero valido e autentico. Ma potrei non essere attendibile: si sa che ogni ‘scarrafone’… In realtà non è neppure che avessimo chissà quale velleità in tal senso… Certamente ci farebbe piacere che più gente possibile ascoltasse la nostra musica, quello sì. Restiamo orgogliosamente sempre tuttavia, come amo sempre ripetere durante i nostri concerti ‘piccoli fiammiferai dell’heavy metal’! Fortunatamente negli ultimi mesi un po’ di attenzione si è accesa da parte della critica specializzata e ci sono giunte un po’ di recensioni (anche grazie alla collaborazione con Sergio Vinci della Broken Bones Promotion). Alcune recensioni in particolare ci hanno davvero riscaldato il cuore, un poco ripagandoci dei sacrifici profusi nel tempo e riscattando l’assordante silenzio iniziale. Non posso non citare in merito almeno quelle recentemente apparse su True metal e Giornale Metal, ma pure il supporto degli amici Raffaele Berisio nei suoi vari programmi radio, Maurizio Gambett su WFR e Zhou su Volcano dalla Cina. In generale tuttavia l’accoglienza da parte della critica è stata piuttosto buona : Rock Hard Italia (7/10); Giornale Metal (9/10); Heavy Metal Maniac (HOT album: 80/100); True Metal (80/100); VolcanoMagazine (10/10); Heavy Metal Webzine (8/10); Metal.it (7,5/10); Rock and Blood; NoiRocker; We F****n Rock ; BackInRock; Hard Heavy Core; Italian Metal Promotion; Progressivamente; Metallus.it; Fusionando; Metal Wave (79/100)… In dettaglio si può vedere la sezione dedicata alla rassegna stampa di recensioni e interviste pubblicata (e costantemente aggiornata) sulla Homepage del nostro Sito: https://www.fearytales-band.com/
Per quanto riguarda il pubblico, beh, quella è tutta un’altra storia… Siamo consci che il mercato musicale e il relativo pubblico è cambiato significativamente negli anni e che noi siamo una goccia nell’oceano, tuttavia l’attenzione del pubblico pare concentrarsi troppo spesso su quanto dettato il mercato, già piuttosto rigido, vale a dire band molto inquadrate in un preciso ’genere’ e stile musicale. Poi l’esterofilia italica è contestualmente un altro vulnus… Aggiungiamo che ai concerti – perlomeno quelli ‘piccoli’ alla nostra portata – partecipa sempre meno pubblico e che purtroppo non ci sono molto supporto e collaborazione reciproca fra le band locali… Insomma allegria! Anche per queste ragioni ogni spazio di promozione è per noi fondamentale e preziosissimo, per provare a far ascoltare la nostra musica, sperando abbia effettivamente qualcosa da dire, ovvero che possa trovare qualche orecchio disposto ad ascoltare qualcosa di (forse) un poco diverso dal solito.
Perciò grazie nuovamente a Noi Rocker per questo spazio generosamente dedicatoci.
4 – Come definireste lo stile musicale che proponete nel 2025? Pensate che il tempo abbia portato delle novità nel vostro sound, e quali?
Senza dubbio lo definiremmo Feary Metal ovvero Metal Geriatrico, siccome siamo anzianotti… A parte gli scherzi diciamo che a partire dall’EP “FearyTales” (ma già anche prima con le varie demo) il nostro stile musicale è rimasto sostanzialmente e fondamentalmente stabile e coerente. Sono state infatti sempre caratteristiche proprie e in un certo qual modo distintive dei FearyTales la commistione di stili sia musicali sia vocali e di lingue utilizzate nei testi, il senso profondo e radicato della melodia anche nelle parti più estreme, l’attenzione e la cura dedicata ai testi e le tematiche drammatiche e tragiche che vi affrontiamo. Dopodiché l’ingresso di Paolo (Tabacchetti) e Marco (Vico) nella band, rispettivamente a chitarra e basso, hanno certamente aiutato la nostra crescita, anche da un punto di vista tecnico, così come il bagaglio di esperienze accumulate nel corso degli anni. Non servirà aggiungere poi molto circa il drumming variegato e dirompente di Kosta (Costantino Perin), cuore pulsante della band, presente sin dal primo EP. Tuttavia sono piuttosto persuaso siano le buone canzoni e le buone idee che alla fine facciano la differenza. Del resto di cosa stiamo parlando se non di canzoni? Aldilà dei generi – utili più che altro per fare marketing – contano quelle: da una parte le canzoni buone, sincere, valide, originali, significative, oneste, mentre dall’altra parte ci sono canzoni più o meno brutte, derivative, scopiazzate, scritte a tavolino… Noi speriamo, col nostro piccolo contributo, di stare dalla parte delle prime, seppur con tutti i nostri umanissimi limiti.
I nostri due precedenti CD – sia l’EP “FearyTales” (2019) sia il full-lenght “MMXXII” (2022) – hanno entrambi un ottimo sound, e peraltro contengono delle canzoni straordinariamente valide, nel descritto stile tipico della band (fra cui dei classici quali “Culto della Morte”, “Supernova”, “La Bestia del Cuore”…). Questa volta tuttavia con “Vento Divino” credo siamo riusciti a raggiungere un altro livello, sia a livello di sound ,di canzoni, di testi, sia di organicità dell’album in se stesso. Il sound di “Vento Divino” è davvero notevole: Anche questa volta l’album è stato registrato presso il Fusix Studio di Andrea Fusini, che ha superato se stesso, raggiungendo un equilibrio, un bilanciamento e un ‘calore’ dei suoni perfetto per la nostra (un po’ insolita e bislacca) proposta musicale.
5 – Parliamo un po’ dei testi di questo album.
I testi delle canzoni sono assolutamente essenziali e fondamentali per i FearyTales. Melodie vocali (sia in clean sia in growl) e testi sono da sempre una mia prerogativa e creazione, e vi dedico grande attenzione, sia a livello stilistico sia di contenuti. I testi di “Vento Divino” sono scritti sia in inglese sia in italiano, più una citazione biblica in latino dal Levitico in “AdventComes”. Pur non essendo “Vento Divino” un concept album vi si possono individuare dei motivi, delle tematiche sotterranee e costanti che ricorrono nei testi delle canzoni, quali: il male di vivere e il dolore esistenziale, l’insostenibile peso della sorte avversa e della sfortuna che gravano sull’umanità dolente e l’eroica sopportazione di quest’ultima, il ribaltamento delle prospettive e delle categorie luce/buio (come in un negativo fotografico), il senso di colpa e il peccato, l’inesorabile e impietoso trascorrere del tempo e della vita nella morte. Per una puntuale disamina dei testi delle singole canzoni rimandiamo alle chiose alle medesime riportate nel libretto del CD che, sperando di fare cosa gradita, riportiamo a seguire:
-La Ginestra diviene emblema dell’eroica contrapposizione e resistenza dell’umanità dolente alle fiere e impietose bordate della Natura ostile e della sorte avversa (in una personale rivisitazione della canzone leopardiana).
-Nel ribaltamento della contrapposizione luce/tenebre trova luogo la figura del cieco alla luce (‘LightBlind’), che nella sola tenebra riesce finalmente a trovare conforto, sollievo e consolazione. Come una cieca luce.
-‘Vento Divino’ perché, in qualche modo, siamo tutti Kamikaze alla vita. Si nasce e si vive e si muore nella sofferenza, vedendo cadere intorno a noi tutti coloro che amiamo, sempreché gli si sopravviva.
-‘(The FearyTale of) RoXXXanne’: Una paurosa storia di lussuria, perdizione e corruzione, sino alla perdita di ogni personale dignità, e di se stessi (si tratta in parte di una personale rivisitazione della traccia dei Police attraverso il relativo rifacimento di José Feliciano per Baz Luhrmann).
-La Tinta Caligine è la tenebrosa bruma infernale che avvolge i dannati, pietosamente contemplati nella loro tragica sorte (in una personale rivisitazione, anche linguistica, dell”Inferno’ dantesco).
-L’Oscura Notte dell’Anima è l’estasi mistica espressa da San Juan de la Cruz per il tramite della similitudine dell’amante che si perde nell’amato, sino a trasformarsi l’uno nell’altro. Qui invece, ne ‘La Luminosa Notte dell’Anima’, tutto è capovolto e rovesciato: l’estasi mistica è proiettata verso il Maligno e il motore immobile è il vuoto odio.
-‘Come Inside’ è il viaggio nell’interiorità corrotta di un’anima persa e travolta dai suoi stessi orribili vortici di follia: la caduta dalla grazia nei più oscuri abissi di tenebra.
-‘Advent Comes’: la Pasqua di Satana, la cui epifania blasfema si manifesta nell’eucarestia invertita costituita dalla feroce pioggia di carne e sangue che cadono da un cielo fattosi cremisi.
6 – Pensate che il vostro sound cambierà molto in futuro o seguirete le coordinate tracciate da questo album?
A livello di sound ci auguriamo e speriamo di poter ancora migliorare, auspicando e confidando nella continuazione della per noi fondamentale collaborazione con Andrea Fusini e sperando di poter scrivere e realizzare nuovi brani all’altezza (abbiamo cominciato a lavorarci proprio in questi mesi).
7 – Qual è, secondo voi, un vostro tipico ascoltatore?
Un disadattato certamente… A parte gli scherzi direi chiunque ami la musica e abbia un poco la mente libera da mode, pregiudizi e marcata esterofilia, e magari sappia apprezzare dei testi viscerali non troppo stereotipati, scritti talvolta anche in ‘italico idioma’. Personalmente nutro una enorme fiducia e considerazione nella straordinaria sensibilità degli appassionati della musica che amiamo. Perché per noi non è solo ascoltare musica in senso pop: la nostra è passione.
8 – Quali sono le vostre influenze musicali e che peso hanno nella vostra musica?
Come ho detto (anche altrove) cerchiamo di essere meno derivativi possibile nella nostra musica, tuttavia al contempo utilizziamo organicamente tutti i colori e le cifre stilistiche che la musica che amiamo ci offre senza limitazioni o vincoli se non la riuscita delle canzoni stesse. A riguardo ricordo la considerazione di un recensore (della Webzine Italia di Metallo) che mi aveva molto colpito. Diceva di noi FearyTales che cercavamo di dare “un nuovo senso all’heavy metal” negli anni Duemila, e perlopiù ci riuscivamo, lastricandoci “la strada con i mattoni ottenuti smontando le vecchie architetture”. Decisamente lusinghiero… Ad ogni modo certamente non poche sono le band che ci hanno influenzato e ispirato, quale di più quale di meno, magari per diversi aspetti, elementi e stili. Personalmente menzionerei perlomeno: Coroner, Marillion, Iron Maiden, Black Sabbath, Holy Terror, Fates Warning, Savatage, Dream Theater, Bruce Dickinson, Genesis, Tre Allegri Ragazzi Morti, Metallica, Cradle of Filth, Borknagar, Vintersorg, Sepultura, Sieges Even, Helloween, Gamma Ray, Aborted, Candlemass, Sabbat, Skyclad, Misfits, Grip. Inc, Faith No More, Suspyre, Mercyful Fate, Dio, Dark Tranquillity, Theatre of Tragedy, Dave Matthews Band, Ivano Fossati, Conception, Kamelot, Mike Patton, Mondo Cane, Negazione, Beyond Twilight, Slayer, Anthrax, Megadeth, Ozzy, Raw Power, Draconian, Pain of Salvation, Napalm Death, Heir Apparent, Armored Saint, Paradise Lost, Opeth, Seventh Wonder, etc.
9 – Suonate molto dal vivo e cosa volete trasmettere al pubblico?
I FearyTales dal vivo spaccano!, scusate, ma dovevo proprio dirlo… Certamente a ogni concerto rischio di rompermi l’osso del collo e nel video linkato si vede come maldestramente mi ‘spacco’ la caviglia live: http://www.youtube.com/watch?v=2KihUlf0MSY
A parte gli scherzi i concerti dei FearyTales solitamente non lasciano indifferenti: di sicuro noi non ci risparmiamo, mai, chi ci conosce lo sa… A riguardo una serie di video bootleg live si possono trovare sulla pagina dedicata del nostro Sito: https://www.fearytales-band.com/video
Detto questo, purtroppo, niente grandi e frequenti concerti o tour per i FearyTales, dal momento che non abbiamo un’agenzia o un management e – almeno fino ad ora – non siamo stati esattamente intenzionati a ‘pagare per suonare’. Vale a dire che, in quanto cinquantenni e ultracinquantenni testoni e testardi e un po’ brontoloni, non ci siamo – ancora almeno – riusciti a uniformare all’attuale modello diffuso di ‘dovere pagare’ (un’agenzia o simili) per poter suonare in giro, il che vale per una grande parte dei locali e degli eventi. Non è da escludersi prima o poi dovremo adeguarci anche noi a un simile trend; ciò tuttavia non impedisce di riconoscere alcuni limiti – più o meno evidenti – di un simile sistema… Se non altro perlomeno il fatto che più del talento e l’originalità forse troppo spesso paiono prevalere gli investimenti economici (di chi se li può permettere, va da sé…) per ottenere una qualche visibilità. A fronte di un simile contesto la band si è dunque spesso limitata a esibizioni in locali forse meno prestigiosi ma ancora legati a una mentalità forse più genuina e integra (sul modello del CBGBs, per intenderci).
10 – Ultime parole libere. Grazie di essere stati con noi. Un saluto!
Grazie ancora a voi per il prezioso spazio dedicatoci su Noi Rocker!
Metallare e metallari in linea ascoltate “Vento Divino”, che è un gran bell’album e autentico: potrebbe sorprendevi!…
Qui il link allo Store della Underground Symphony per chi volesse acquistare il digipack di “Vento Divino”: https://usstore.it/home/1763-fearytales-vento-divino-cd-digipack-8032790491920.html
Qui il linktree alle varie piattaforme digitali di Streaming etc.: https://songwhip.com/fearytales/vento-divino
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Evviva!
Marco e FearyTales
R’n’r!





