STORMWOLF “Voyager” (Recensione)

Full-length, Nadir Music  (2024)

Ormai questa band è in giro da circa dieci anni e ha prodotto un demo e due full-length, di cui l’ultimo è proprio questo “Voyager”, album doppio che vede otto brani inediti nel primo disco e sei cover di gruppi classicissimi come Kiss o Iron Maiden nel secondo.

Il genere proposto è un metal vecchio stile, che deve tanto alla NWOBHM quanto al power metal, sia americano che europeo. La prima canzone del lotto, ovvero “Lepanto, 7th October 1571”, nei suoi otto minuti e oltre di durata sancisce da subito quelle cono le coordinate stilistiche di questa band, compresa una qualità davvero apprezzabile. La nuova cantante Irene Manca ha un’ugola che ben si adatta alla musica dei Nostri, molto melodica ma capace di costruire metriche efficaci su un tessuto sonoro robusto ma al contempo raffinato. Se la prima canzone della tracklist stupisce per una varietà invidiabile, che va dal power metal fino al metal più classico, il tutto fatto con un leggero sapore progressive, nel secondo brano, “Fast Lane”, la band preferisce tornare agli anni Ottanta dell’hard rock o al limite toccare l’hard and heavy di band come Whitesnake o Ozzy Osbourne, soprattutto tenendo conto di un lavoro di chitarra che stupisce anche in fase solista e anche per una ricerca del ritornello orecchiabile e ficcante.

Stesso discorso più o meno si può fare per la terza “Dark Shadows”, altro pezzo convincente con nuovamente chitarre sugli scudi, ma in generale la band cerca di restare sempre in bilico tra il power e il metal più melodico riuscendo in questo connubio, che porta la band ad emozionare anche negli episodi più riflessivi, come succede in “Horizons”. Tutti gli altri brani sono anthem che riportano agli anni Ottanta del metal in tutto e per tutto. Non vi è alcuna traccia di modernismo in questo platter e ciò non è necessariamente un male, perchè il disco suona con un’anima tutta sua e risulta particolare nonostante il suo essere non originale. La qualità non manca e quindi e in definitiva è apprezzabile anche l’intento della band di omaggiare artisti storici per il rock e il metal con cover poste nella seconda parte dell’opera. Disco consigliato, soprattutto ai defenders che amano il metal con voce femminile (Doro Pesch docet). Raccomandato.

Recensore: Mario “The Rocker” Giusfredi

Tracklist:
1. Lepanto, 7th October 1571
2. Fast Lane
3. Dark Shadows
4. Fury (Let’s Go Brandon!)
5. Horizons
6. Fade into You
7. Some Other Place, Some Other Time
8. Crazy Nights
9. The Butcher and Fast Eddie
10. Two Minutes to Midnight
11. Princess of the Dawn
12. I Won’t Dance (The Elder’s Orient)
13. Army of Poseidon

Line-up:
Francesco Natale – Guitars
Davide Passarelli – Guitars, Vocals
Davide Scatassi – Bass
Tiziana Cotella – Drums
Irene Manca – Vocals

 

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