BEYONDXPECTED (Intervista)

Un “back to the roots” quello messo in atto dagli italiani Beyondxpected, con un disco d’esordio davvero ottimo come “Towards Destination” e una vena thrash del tutto particolare, molto retrò ma non priva di elementi di pregio. ne parliamo con la band!

1 – Ciao e benvenuti! Presentate il vostro debut album spiegandoci anche cosa significa il titolo “Towards Destination”.
Fabrizio: Ciao, il disco nasce dal desiderio di voler concretizzare un album al meglio delle nostre possibilità. Inizialmente vi erano solo una manciata di brani e poco a poco, più si andava avanti con la scrittura, più era evidente che il materiale preparato si prestava bene per narrare una storia, quindi per un concept. E visto che si tratta di un avventura spaziale, “Towards destination” ci è apparso subito ottimo, semplice ma non eccessivamente scontato.

2 – Possiamo fare un breve riassunto della vostra carriera evidenziando i momenti cruciali e più importanti che vi hanno portati fino alla realizzazione di questo album?
Lithium: I miei trascorsi in cover band di AC/DC e Guns ‘n’ Roses mi hanno portato ad essere confidente con una timbrica vocale più “acida e graffiante”. Quando Fabrizio mi ha chiesto di prestare la voce al progetto ho accettato con entusiasmo e ho scoperto di apprezzare questo genere e modo di cantare.
Fabrizio: Ho iniziato nei primissimi anni 2000 suonando cover rock e metal per poi orientarmi esclusivamente sulla composizione di pezzi propri. Il primo progetto per me importante sono stati gli Strycrym con cui ho realizzato due demo di inediti nel 2007 e 2008 per poi fondare, più tardi, una band post rock/thrash chiamata Total Empty con la quale ho fatto un album “Planktoon” nell’ormai lontano 2013. Dopo qualche data promozionale tenuta nei vari locali di Genova e provincia, per vari motivi sia personali che non, mi sono fermato per diverso tempo; ma a partire dal 2020 mi sono rimesso a riscrivere ed ecco che finalmente nel 2025 esce “Towards destination” un progetto tutto nuovo con il quale ho cercato di esprimermi al meglio possibile.

3 – Come sta andando questo nuovo album a livello di pareri di critica e pubblico?
Fabrizio: Dalle recensioni lette on line si evince che è stato accolto positivamente e la cosa ci gratifica molto. Tutto sommato è un prodotto, nel senso buono del termine, “di nicchia” e gli addetti del settore ci hanno restituito degli ottimi feedback e per noi è molto importante.

4 – Come definireste lo stile musicale che proponete? Pensate che il tempo abbia portato delle novità nel vostro sound, e quali?
Fabrizio: Non amo particolarmente le etichette però direi thrash metal con una vena death progressiva. Aver avuto il privilegio di poter lavorare con Giovanni Durst ha dato una spinta notevole al lavoro e ha permesso al disco di essere quello che è.
Michele: Thrash venato di tecnica con spunti sia melodici che più estremi. Però concedimi una cosa: con la tecnologia che c’è oggi, streaming, piattaforme varie ecc, ognuno può cercare un brano, ascoltarlo e farsi un’idea migliore di quanto possano fare le nostre parole. “R.T.A. gira online ed è perfetta per lo scopo.

5 – Parliamo un po’ dei testi di questo album.
Fabrizio: “Sono stati scritti con la ferma intenzione di dare più continuità/omogeneità possibile al disco. Trattandosi un “un racconto” era importante che si adattassero al meglio sia alle musiche che alla storia da narrare e del lavoro fatto siamo rimasti molto contenti.

6 – Pensate che il vostro sound cambierà molto in futuro o seguirete le coordinate tracciate da questo album?
Michele: “Se faremo ancora qualcosa in futuro, mi piacerebbe azzardare molto di più con il basso ma staremo a vedere.
Fabrizio : “Per ora non vi sono piani, però per un ipotetico futuro sarebbe bello evolvere e perché no, cercare di migliorare quello fatto con “Towards destination” senza perdere di vista il “form factor” di canzone e l’identità della band.
Lithium: “La resa del disco e le recensioni ci hanno stupito positivamente e ringraziamo gli addetti ai lavori per le belle parole spese. In futuro ci piacerebbe, in caso di un seguito al progetto, continuare con la linea del “racconto” e perché no, evidenziare il ritorno a casa dal viaggio spaziale”

7 – Qual è, secondo voi, un vostro tipico ascoltatore? Michele : “Sicuramente un thrasher ma anche l’ascoltatore di metal classico.”
Lithium: Direi un nostalgico, uno che come noi vive ancora dei vecchi miti thrash anni 80.
Fabrizio : Credo chi cerca un thrash un pelo più, passami il termine, ragionato/meno scontato.

8 – Quali sono le vostre influenze musicali e che peso hanno nella vostra musica?
Michele: “Il metal classico ed estremo e quello più tecnico. Poi sono un consumatore vorace di musica classica strumentale. Più nello specifico del mio strumento ovviamente Cliff Burton ma anche John Myung, Erik Tiwaz e il mitico Andy Marchini!
Fabrizio: Ho iniziato da ragazzino con i Queen per poi passare all’hard rock, nwobhm ed infine arrivare al thrash e al death più spinto. Però ascolto di tutto, anche jazz. Tra i miei preferiti in assoluto sicuramente Coroner, Death e Judas Priest.
Lithium: Sono cresciuto insieme a Fabrizio e i gusti musicali ci hanno accompagnato per tutta l’adolescenza. Sicuramente le mie top five bands di sempre sono i Queen, seguiti dagli AC/DC, Guns n’Roses, Aerosmith e Def Leppard.

9 – Suonate molto dal vivo e cosa volete trasmettere al pubblico?
Fabrizio e Lithium: suonare dal vivo sarebbe molto bello ma al momento, per vari motivi, escludiamo la cosa. Il disco è nato come un progetto studio ma chissà…Al momento l’idea è quella che il prodotto arrivi al pubblico e che venga apprezzato, poi si vedrà.

10 – Ultime parole libere. Grazie di essere stati con noi. Un saluto! Michele: Grazie a voi e spero che chi legge poi vada ad ascoltarci”
Lithium: “Stay brutal!
Fabrizio : Un saluto a voi tutti e grazie per questa intervista!

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