ATHIEL (Intervista)

Il progetto Athiel giunge al secondo album, intitolato “Maw Of The Curse“. Adesso abbiamo contattato DannXI, tuttofare del progetto, per parlare un po’ di questa nuova release, di black/death metal e altre cose interessanti. Buona lettura!

1 – Ciao e benvenuto, Dann. Presenta il tuo nuovo album spiegandoci anche cosa significa il titolo “Maw Of The Curse”!
Salve io sono DannXI e sono la mente dietro il progetto Athiel. “Maw of the Curse” è il secondo Album della mia one-man Band composto e registrato nel 2024 per poi passare in studio per la fase di mixing e mastering, è composto da 8 tracce tra cui 2 strumentali. “Maw of the Curse” credo sia stato il lavoro su cui ho avuto più idee e chiarezze rispetto ai precedenti lavori, in tutte le tracce ho avuto molto sentimento e un legame che sin dal primo momento mi ha accompagnato nella fase compositiva e oltre. Il titolo, tradotto in italiano significa ( Fauci della Maledizione), un titolo molto pensato e insicuro fin all’ultimo momento ma più passava il tempo e più mi convincevo che fosse quello giusto. L’Idea del titolo nacque quando componevo la Title Track nella quale immedesimavo me stesso in un lupo mannaro e di tutta la trasformazione che avveniva dentro di me.

2 – Possiamo fare un breve riassunto della tua carriera evidenziando i momenti cruciali e più importanti che ti hanno portato fino alla realizzazione di “Maw Of The Curse”?
La carriera degli Athiel iniziò nel 2020 subito dopo la pandemia. Un forte sentimento di esprimere le mie visioni musicali ma soprattutto spirituali premeva da tempo su di me quindi decisi di dar vita al progetto. Il momento cruciale più importante è stato subito dopo la pubblicazione del primo EP (“Birth from Darkness”) che fin da subito ha avuto un buon impatto e buonissime recensioni contribuendo a spingere avanti il progetto fino ad arrivare a “Maw of the Curse”. “Maw” non è altro che la correzione di errori commessi nel tempo nei precedenti lavori, una grande devozione per la progressione e ultimo ma più importante, la ricerca della mia firma personale da lasciare all’interno di questo progetto per aggiungere quel pizzico di originalità che mancava nel suo predecessore.

3 – Come sta andando questo nuovo album a livello di pareri del pubblico?
Molto bene! Direi che per il momento sta avendo un buon riscontro.

4 – Come definiresti lo stile musicale che proponi? Noi ci abbiamo sentito molto dei Dissection, sei d’accordo?
È difficile per me definire lo stile musicale di Athiel, sinceramente non mi sono mai posto il problema anzi, ho sempre voluto evitare di dipendere da un genere. Ovviamente cerco sempre di essere il più onesto possibile e da fan accanito del Metal estremo degli anni 80/90 non posso negare che i pilastri della mia Band si trovino proprio li. Io, personalmente ci sento tante di quelle influenze musicali che si sono miscelate dentro di me da tantissimi anni quindi mi vene difficile classificarlo….Direi Black/Death Metal Melodico, credo sia quello che li si addice di più. Per quanto riguarda i Dissection si, e mi fa molto piacere! Come ho detto prima ho un debole per la scena Metal anni ’90 soprattutto per l’ondata Black/Death Metal Svedese quindi sicuramente loro non possono mancare all’appello delle mie influenze anzi.

5 – Come mai hai optato per agire in solitudine, senza l’aiuto di altri musicisti?
Il motivo principale è che, come ho detto qualche domanda fa, avevo bisogno di divulgare la mia arte e, se per caso avessi dovuto condividerla, non sarei mai riuscito a costruirla come volevo o meglio, come immaginavo di vederla.

6 – Pensi che il tuo sound cambierà molto in futuro o seguirà le coordinate tracciate da questo album?
Non so darvi una risposta concreta in questo momento, diciamo che amo particolarmente la progressione quindi non saprei cosa e come verranno fuori i prossimi lavori, per me ciò che conta è la sincerità, determinazione e devozione quindi e possibile o magari no

6 – Qual è, secondo te, un tuo tipico ascoltatore?
Il mio tipico ascoltatore dovrebbe essere un nostalgico degl’Anni d’oro del metal estremo e tutto ciò che lo circondava, una persona che si medesima su ciò che lascio all’intero di ogni traccia oppure una persona che segue la mia stessa Visione e condivide i miei pensieri riguardanti ad essa.

7 – Che rapporto hai con l’esoterismo e la religione, e quanto influiscono questi aspetti sugli Athiel?
Mi limito nel dire che tutto ciò che potete sentire e vedere attraverso il mio progetto prende forma grazie a ciò per cui è stato creato. Non voglio entrare in discussioni in ambito occulto e spirituale, trovo l’argomento molto personale e quello che ho da dire a riguardo l’ho già detto abbastanza nei miei testi, ho sempre detto che Athiel è una Band di matrice Anti-Sepirotica, che abbraccia il culto della Morte e la filosofa Satanica Anticosmica, così è e così sarà! Vivo la mia Visione appieno secondo la mia personale legge ed esperienza e proseguirò cosi per il resto del mio passaggio terreno. Non ho nient’altro da aggiungere a riguardo

8 – Quali sono le tue influenze musicali e che peso hanno sulla tua musica?
Le mie influenze musicali sono molto vaste e variano di genere in genere. Tra i nomi che vorrei citare in prima posizione metterei Judas Priest, una delle Band che maggiormente hanno forgiato il mio stile chitarristico così come i Metallica, Slayer, Testament e molti altri. Sono un grande appassionato di musica classica e Orchestrale ma anche di Blues, genere al quale ho voluto soffermarmi con lo studio. Per quanto riguarda il panorama Estremo inizierei con i già citati Dissection, Watain, Sacramentum, Emperor, Mayhem, Taake, Necrophobic e tantissimi altri. Mentre nel death inizierei con i Dismember, Entombed AD, le grandissime melodie degli Amon Amarth e tantissimi altri.

9 – Con questo progetto suoni dal vivo o vorresti suonare in futuro?
Per il momento no, ovviamente sono già a lavoro per creare la line-up live e quando sarà il momento si inizierà con i live.

10 – Ultime parole libere. Grazie di essere stato con noi. Un saluto!
Vi ringrazio tanto per avermi dato l’opportunità di presentare “Maw of the Curse” ed il mio progetto!

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