NOVOMUNDO “Echoes Of Ego” (Recensione)

Full-length, Hell Music Agency, (2024)

“Echoes Of Ego” è il primo ep dei Novomundo. E’ stato registrato dalla band nel proprio Baktun Studio a Bassano Romano (Viterbo, Italia), poi mix e mastering sono a cura di Federico “Fed” Telesca dei West Homesick Recording Studio a Sheffield, UK. Quello che ne scaturisce è un metal riottoso che chiama in causa formazioni come Sepultura, Lamb Of God e Slipknot, quindi un metal moderno. Anche la produzione rispecchia i canoni di un metal che guarda da una parte al futuro ma che di base affonda le proprie radici nei vari crossover affrontati da molte band negli anni Novanta, quindi riff di chitarra ribassati, batteria arricchita da percussioni e voce al vetriolo.

Il brano “Antiwar” che apre il disco dimostra la rabbia dei Nostri unita ad una cura dei dettagli encomiabile. Le varie influenze etniche sono state integrate al meglio dai Novomundo e riescono a convincere appieno. La seconda canzone in scaletta, che poi è la title track, presenta un approccio meno violento. I ritmi sono un po’ più dilatati ma di base mantiene una certa dose di energia. Con questa traccia la band rallenta un po’ il tiro per realizzare qualcosa di più atmosferico, pur mantenendo le proprie prerogative sperimentali e di commistione tra generi.

Il tiro quasi hardcore comunque fa di questo album una piccola scheggia che si conficcherà nel cranio di chi ascolta, andando a soddisfare sia i nostalgici del metal anni Novanta che dell’alternative rock in senso ampio, ma anche coloro che si sono avvicinati al metal proprio grazie alle derive meno ortodosse del genere che sono poi continuate ad evolversi anche negli anni Duemila.

Un ep di esordio convincente anche negli altri due pezzi, dove grossomodo la band rimarca le proprie caratteristiche proiettandosi sul primo full-length, già in programma nel calendario della band. Promossi.

Recensore: Mario “The Rocker” Giusfredi

Tracklist:
1. Antiwar
2. Echoes Of Ego
3. Novomundo
4. Ritual

 

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