Intervista ai THE NEWBORN ANGER

I toscani The NewBorn Anger irrompono sul mercato col loro primo album, intitolato “Face The Demons”, un esempio molto convincente di power/heavy metal con in aggiunta una voce femminile che si contrappone a quella maschile, che colpisce per la sua buona qualità. Abbiamo cercato di saperne di più su questa band andando a fare loro qualche domanda. Ecco a voi le loro risposte. Buona lettura!
01. “Face The Demons” è sicuramente un titolo d’impatto per un full-length, oltretutto il primo. Vogliamo spiegare il suo significato?
Face the Demons significa affrontare i demoni, inteso come le proprie paure. I testi sono quasi tutti Dark fantasy e parlano di personaggi che affrontano sfide, avversità o guerre. Alla fine sono un po’ la metafora di molte difficoltà che ognuno incontra nella vita.
02. Che genere suonano i The Newborn Anger?
I THE NEWBORN ANGER sono una band Heavy Metal aperta ad esplorare nuovi orizzonti restando però fedele alla propri identità. Nel primo disco infatti si sentono varie influenze che messe insieme hanno generato pezzi molto diversi tra loro. L’unico elemento presente un po’ su tutte sono le atmosfere cupe ed oscure.
03. Quali sono gli obiettivi che volete raggiungere di qui a breve?
Per adesso l’obbiettivo principale è riuscire a suonare dal vivo il più possibile, in modo da migliorare le nostre performance, e soprattutto creare una certa sintonia tra di noi. Nel frattempo stiamo già scrivendo altri pezzi per il successore di FACE THE DEMONS.
04. Come è nata la vostra band e chi sono i membri fondatori?
La band è stata avviata da me e Loris che suonavamo insieme negli HELLBLADE. Tutto è nato per caso, quando nel 2022 mi sono preso una pausa dagli impegni che avevo con altre band e mi sono ricavato in casa un piccolo home studio, dove ho iniziato a registrare diversi pezzi. Poi parlando con Loris abbiamo deciso di scrivere pezzi insieme, e dopo un anno abbiamo fatto il disco trovato un etichetta e completato la band.
05. Come è stato il processo di ricerca musicisti che potessero andare bene per la vostra band?
In realtà è avvenuto tutto molto velocemente, fatta eccezione per il batterista che non era proprio facile da trovare dato che i pezzi sono molto impegnativi. Fortunatamente abbiamo trovato Paolo che si è inserito molto bene.
06. Cosa deve avere, secondo voi, una band per poter essere ricordata a lungo? Insomma, qual è l’ingrediente segreto che non tutti hanno?
Una band secondo il mio modesto parere, dovrebbe avere soprattutto un suono originale che si riesca a distinguersi dagli altri, e questo non si fa solo smanettando sugli ampli, ma lo si raggiunge soprattutto creando una certa sintonia tra la band. Ovviamente scrivere contenuti interessanti, e come ingrediente segreto dovrebbe avere un effetto scenico importante.
Insomma tutte cose che solo applicandosi seriamente, forse si può riuscire negli anni a ricavare qualche risultato.
07. Dal vivo pensate di essere più d’impatto rispetto allo studio?
Ancora è presto per dirlo, abbiamo bisogno di fare molta esperienza dal vivo, ma soprattutto vogliamo trovare qualche elemento che possa farci distinguere, ed esaltare la nostra musica.
08. Parlateci un po’ a grandi linee della vostra strumentazione abituale!
Per quanto riguarda noi chitarristi usiamo chitarre a 7 corde, per ottenere suoni molto bassi e cupi. Io uso chitarre Solar e Esp, testata Engl cassa Marshall 4 coni e pedaliera artigianale con pedali analogici. Juri invece, ampli Marshall chitarra Harley Benton e pedali analogici.
09. Concludete come volete, un saluto!
Bene, vorrei solo dire che la nostra musica è rivolta a tutti gli appassionati del Metal Underground, che apprezzano gli sforzi di tutte quelle band che suonano solo per passione. Inutile dire quanto sia difficile registrare, fare le prove, creare contenuti pubblicitari, suonare dal vivo dopo il proprio lavoro e la famiglia. Detto questo continueremo a dare il nostro contributo per portare avanti un genere di musica che anche se non proprio popolare non avrà mai fine.
By Redazione
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