ARCANE TALES (Intervista)

Luigi Soranno è un musicista molto dotato, su questo non sono dubbi, come non ci sono dubbi sulla sua vena compositiva, sempre ispirata e che non accenna ad esaurirsi. Anche quest’anno ci delizia con un disco di power metal sinfonico intitolato “Ancestral War“, che prosegue tematicamente il suo racconto legato alla “Sapphire Stone Saga” e che musicalmente accenna a qualche piccola novità. A lui la parola.

1 – Ciao e benvenuto, Luigi! Presenta il nuovo album del tuo progetto Arcane Tales spiegandoci anche cosa significa il titolo “Ancestral War”.
Ciao e grazie per il lo spazio concessomi. Ancestrale War è il mio settimo album ufficiale (ottavo, considerando l’autoprodotto New Hope Bringer). Il titolo della titletrack (rappresentata in copertina) è una sorta di resumendi per quanto riguarda la maggior parte dei testi trattati nell’album.

2 – Possiamo fare un breve riassunto della carriera di Arcane Tales evidenziando i momenti cruciali e più importanti che ti hanno portato fino alla realizzazione di “Ancestral War”?
I punti cardine sono fondamentalmente quattro. Il primo ricade all’anno 1998, quando la band cambia nome in Arcane Tales, dando il via alla stesura di brani che abbracciano le tematiche fantasy. Il secondo, il più dolente, se vogliamo, è lo scioglimento della stessa band nel 2002. Il terzo è quando decido di riprendere il tutto in mano e farne un One man band project, tra il 2006/2007. L’ultimo e fondamentale, nel 2017, quando grazie alla Broken Bones Promotions and Productions viene pubblicato Sapphire Stone Saga, dando il via a tutto ciò che ho vissuto (musicalmente parlando) fino a questa ennesima uscita.

3 – Come sta andando questo nuovo album a livello di pareri di critica e pubblico?
Credo stia andando molto bene, anche se è veramente presto per poter trarre delle conclusioni. Il disco ad ogni modo sta venendo fuori bene, anche negli ascolti e questo mi fa ben sperare.

4 – Come definiresti lo stile musicale di Arcane Tales del 2025? Pensi che il tempo abbia portato delle novità, e quali?
Nel 2025 posso dire che il sound è senz’ombra di dubbio molto più personale, tralasciando le similitudini che tanti possono riscontrare. Il modo di creare musica per il sottoscritto è cambiato. Lo so può evincere confrontando gli album e le canzoni nel corso degli anni. Sicuramente l’ispirazione è venuta da più fattori e da più generi musicali, soprattutto negli ultimi 3/4 album è abbastanza evidente. Ci sono molte parti o richiami black e death, anche nelle stesse parti vocali, ad esempio.

5 – Parliamo un po’ dei testi di questo album.
Come in ogni album, i testi sono ispirati agli avvenimenti narrati nei miei libri fantasy scritti e pubblicati nel 2009 e 2013. Questa volta abbracciano quasi tutti tematiche di battaglia, Ecco perché Ancestrale War è un titolo che può racchiudere il tutto molto bene.

6 – Pensi che il sound di Arcane Tales cambierà molto in futuro o seguirai le coordinate tracciate con questo album? Ad esempio abbiamo notato delle incursioni di voce e non solo nel metal estremo…
Come ti ho detto poc’anzi, durante l’ultimo lustro ho cominciato ad ascoltare parecchio death metal di stampo sinfonico che ha dato il la alla creazione di tante parti molto più estreme nelle strutture delle mie canzoni. Non faccio mai programmi per il futuro. Alla fine il fatto di poter gestire il tutto senza dar conto a qualcuno o a qualcosa è quello che mi rende libero nelle scelte e nella creazione musicale. Sicuramente, cercherò di migliorare ulteriormente nella produzione, una cosa che mi sta sempre più a cuore e che mi piace fare sempre più.

7 – Qual è, secondo te, un tipico ascoltatore di Arcane Tales?
Onestamente non saprei descriverlo. Se sei uno come me che ascolta un po’ di tutto e ama vari generi di metal (senza essere troppo spocchiosi), le colonne sonore, la musica a classica e il genere Fantasy, credo sia perfetto per ascoltare questa mia proposta.

8 – Quali sono le tue influenze musicali e che peso hanno sul tuo operato?
Ribadisco i generi succitati. Power metal e death metal di stampo sinfonico, musica classica e colonne sonore.

9 – Qual è lo strumento su cui ti senti più a tuo agio quando componi?
Ti direi la chitarra, ma non c’è uno strumento particolare che preferisco. A seconda dell’ispirazione può essere uno piuttosto che l’altro. Diciamo che la composizione di per sé è un qualcosa che mi mette perfettamente a mio agio.

10 – Pensi che ci sia un pezzo in particolare che possa rappresentare al meglio sia il tuo nuovo album che il percorso musicale che seguirai con le prossime releases?
Senz’altro la suite finale racchiude molte delle varie sfaccettature musicali trattate dalla mia musica.

11 – Ultime parole libere. Grazie di essere stato con noi. Un saluto!
Grazie ancora, è stato un vero piacere. Invito a supportare questo progetto come meglio possibile e ricordo che oltre ai formati digitali, disponibile sulla mia pagina Bandcamp e su tutti i digital stores, è possibile acquistare anche il formato fisico dell’ultimo album e anche dei precedenti (tranne Sapphire Stone Saga che è soldi out) contattandomi sui miei profili social o al mio indirizzo e-mail. Un caro saluto a tutti.

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