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	<title>doom metal &#8211; Noirocker.it | Webzine Rock, Metal Extreme Underground</title>
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	<title>doom metal &#8211; Noirocker.it | Webzine Rock, Metal Extreme Underground</title>
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		<title>MOTUS TENEBRAE (Intervista)</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:12:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo un lungo periodo di gestazione, i Motus Tenebrae tornano con In Sorrow’s Requiem, un lavoro che affonda le proprie radici nel gothic doom più autentico e che fa dell&#8217;atmosfera, dell&#8217;introspezione e dell&#8217;impatto emotivo i suoi punti di forza. Abbiamo parlato con la band per approfondire il processo creativo dietro il disco, il rapporto tra musica e immaginario visivo, l&#8217;importanza delle emozioni nella composizione e il loro ruolo all&#8217;interno della scena dark/doom contemporanea. 1. Il vostro nuovo disco sembra costruito come una colonna sonora: quanto è importante l’immaginario visivo per voi? Per noi, la musica non è mai solo un’esperienza [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>MOTUS TENEBRAE &#8220;In Sorrow’s Requiem&#8221; (Recensione)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 08:22:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Full-length, My Kingdom Music (2026) Con In Sorrow’s Requiem i Motus Tenebrae non si limitano a tornare: rientrano in scena come un blocco di marmo nero che ti cade addosso lentamente, senza fretta ma con un peso specifico enorme. Dopo anni di silenzio, il trio plasma un disco che vive di atmosfera più che di scosse improvvise, puntando tutto su un equilibrio raffinato tra malinconia, melodia e una certa solennità quasi rituale. Il linguaggio musicale è chiaro: gothic metal che guarda ai grandi ma con una consapevolezza più matura. Le ombre dei Paradise Lost, dei My Dying Bride e dei [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>CHALICE OF SUFFERING &#8220;The Raven Cries One Last Time&#8221; (Recensione)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:43:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Full-length, My Kingdom Music (2026) “The Raven Cries One Last Time” dei Chalice of Suffering è un disco che si inserisce con decisione nel solco del funeral doom/death più classico, ma prova anche a distinguersi attraverso un’impronta melodica e folk che, sulla carta, dovrebbe ampliarne lo spettro emotivo. Il risultato è un album molto coerente nel tono, ma non sempre altrettanto incisivo nella scrittura. La proposta della band si muove chiaramente sulla scia di realtà come Shape of Despair e My Dying Bride, soprattutto nella gestione del tempo dilatato e della sofferenza come elemento centrale. L’intenzione è quella di costruire [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>DVM SPIRO (Intervista)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 11:08:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con &#8220;MMXXVI – Grave&#8220;, i DVM SPIRO tornano con un lavoro che amplia e approfondisce il proprio linguaggio artistico, fondendo funeral doom, arrangiamenti classici e atmosfere liturgiche in un ascolto denso e rituale. Rispetto al precedente In Frigidvm Lectvm, questo nuovo album esplora con maggiore intensità la “fine” come esperienza esistenziale e sonora, invitando l’ascoltatore a un’immersione totale. Nella seguente intervista discutiamo con loro della genesi del disco, delle scelte di produzione, del rapporto con il pubblico e della visione che guida il progetto. 1 &#8211; Ciao e benvenuti! Presentate il vostro nuovo album, spiegandoci un po&#8217; come è nato [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>DVM SPIRO &#8220;MMXXVI &#8211; Grave&#8221; (Recensione)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 09:25:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Full-length, My Kingdom Music (2026) Il secondo album dei torinesi Dvm Spiro è una boccata di aria malsana e sensazioni decadenti. Il gothic-doom metal offerto dai Nostri è dei più classici, con la voce femminile che si ritaglia grandi spazi, contrastata da quella tipicamente in growl maschile. Il disco di per sè è di grande qualità, suonato e prodotto benissimo, e quindi colpisce da subito per come si presenta a livello formale. Seppur questa band non sia innovatrice del genere riesce a portare a casa un risultato di tutto rispetto, con canzoni ben pensate e molto lunghe che sembrano rappresentare [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>Intervista: NIHILI LOCUS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 09:13:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I Nihili Locus risorgono dalle loro ceneri e pubblicano il primo full-length a ben trent&#8217;anni dal loro esordio sotto forma di demo tape. &#8220;Semper&#8221; ricalca quelle sonorità dark e vagamente black/doom che hanno sempre contraddistinto il sound di questa band, ma il tutto con una forza davvero notevole, un songwriting sugli scudi e una formazione che sembra la più forte e valida di sempre. Parliamo con R., batterista della band. 1 – Ciao e benvenuto! Presenta il nuovo album dei Nihili Locus spiegandoci anche cosa significa il titolo “Semper”. R: Ciao grazie per aver accolto NL su NOIROCKER. Semper è [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>NIHILI LOCUS &#8220;Semper&#8221; (Recensione)</title>
		<link>https://www.noirocker.it/2025/10/nihili-locus-semper-recensione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nihili-locus-semper-recensione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 11:54:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Full-length, My Kingdom Music (2025) Attivi sin dalla fine degli anni Ottanta, i Nihili Locus non solo sorprendono ritornando in attività e con un nuovo full-length, ma devono essere rispettati per la loro lunga militanza nella scena più oscura e underground italica. La band torinese finalmente realizza il suo primo full-length propriamente detto per la sempre attiva e &#8220;particolare&#8221; My Kingdom Music. &#8220;Semper&#8221; è un lavoro che ci proietta proprio negli anni d&#8217;oro dell&#8217;occult rock/metal dei tempi che furono, con retaggi doom, gothic e black metal. Tutti questi generi e il largo uso di tastiere si fanno largo in questo [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>TENEBRAE &#8220;Loss&#8221; (Recensione)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 17:39:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Full-length, Nadir Music (2025) I Tenebrae esistono da vent&#8217;anni circa e di strada ne hanno fatta. Sono portatoti di un metal dalle forti tinte dark e sinfoniche che pesca molto in certi prodotti degli anni Novanta, più che nei nostri tempi, anche se la cura del suono di questo disco è attualissima. Sicuramente ci sono due influenze principali e molto semplici da evidenziare: il gothic rock e il gothic metal. Ecco, se vi piacciono questi due generi siete nel posto giusto. Questo album, il quarto di questa formazione, vi saprà emozionare. Un lavoro strumentale di prim&#8217;ordine si va ad affiancare [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>ECR.LINF (Intervista)</title>
		<link>https://www.noirocker.it/2024/12/evcr-linf-intervista/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=evcr-linf-intervista</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2024 13:51:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Diamo il benvenuto agli ECR.LINF, freschi autori di un album pazzesco come &#8220;Belluaires&#8220;, un calderone dove il black metal trova una dimensione originale e propria di una band che a quanto pare vuole fare le cose senza inseguire trend o mode.  1 &#8211; Ciao e benvenuti! &#8220;Belluaires&#8221; è il vostro primo album, raccontatecelo un po&#8217; in generale! Krys: Il nostro album, che è il primo, secondo noi è un atto di ribellione, abbiamo posto in esso molto malessere o rabbia di fronte al mondo che ci circonda. La vanità ci ha colpito parecchio e ci rendiamo conto che diventa più [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>DEMANDE À LA POUSSIÈRE (Intervista)</title>
		<link>https://www.noirocker.it/2024/11/demande-a-la-poussiere-intervista/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=demande-a-la-poussiere-intervista</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 17:10:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[1 &#8211; Ciao e benvenuti! &#8220;Kintsugi&#8221; è il vostro terzo album, quindi un bel risultato! Raccontatecelo un po’ in generale! Vince: Ciao Noirocker! Siamo davvero orgogliosi di questo nuovo terzo disco. Volevamo creare un nuovo album con il nostro nuovissimo cantante Simon che si è unito alla band nell&#8217;estate 2022. Quale modo migliore per incontrarci e vedere come va! Il lavoro è stato svolto collegialmente, i testi scritti da Neil e Simon hanno trovato facilmente alcune idee musicali portate da Edgard e da lì abbiamo sviluppato le canzoni. Ci siamo goduti quest&#8217;anno di produzione, con il supporto della nostra etichetta [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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