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	<title>black metal &#8211; Noirocker.it | Webzine Rock, Metal Extreme Underground</title>
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	<title>black metal &#8211; Noirocker.it | Webzine Rock, Metal Extreme Underground</title>
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		<title>AZRATH-11 &#8220;Kenòs&#8221; (Recensione)</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:58:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Full-length, Northern Darkness Records (2026) Gli Azrath-11 sono una di quelle band che, pur restando saldamente ancorate al Death Metal, hanno sempre cercato di costruire qualcosa di più personale rispetto alla media. Fin dagli esordi il gruppo friulano ha sviluppato un immaginario fortemente legato a Lovecraft, all&#8217;esoterismo e all&#8217;occultismo, elementi che trovano piena espressione anche nel nuovo album Kenòs. Fin dalle prime battute si capisce che non ci troviamo di fronte a un lavoro pensato per puntare esclusivamente sull&#8217;impatto. Certo, la violenza non manca: riff taglienti, una batteria incessante e vocals abrasive sono presenti in abbondanza, ma il vero punto [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>VIA AD MORTEM &#8220;Requiem I: Through the Path Over The Ruins” (Recensione)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 09:35:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Full-length, Northern Darkness Records (2026) Con “Requiem I: Through the Path Over The Ruins”, i Via ad Mortem entrano nella scena Black Metal italiana con un debutto che non gira intorno alle cose: oscuro, feroce e profondamente immersivo. Un disco che prende la violenza spirituale del genere e la trasforma in qualcosa di più ampio, quasi ritualistico. Le influenze di Spite Extreme Wing e Drudkh si sentono chiaramente, ma il progetto non vive di semplice imitazione. Da una parte ci sono esplosioni di rabbia grezza, riff taglienti e un’atmosfera soffocante; dall’altra momenti più contemplativi, malinconici, quasi ipnotici, che danno al [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>DEATH DIES (Intervista)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:35:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel sottobosco del black metal italiano, dove le uscite si accumulano tra urgenza espressiva e identità spesso ancora in cerca di una forma definitiva, i Death Dies continuano a muoversi seguendo un istinto più che una strategia. Il nuovo lavoro Maledicti In Aeternvm sembra voler stringere il cerchio: meno dispersione, più impatto, anche se non sempre senza qualche zona d’ombra. Tra richiami alla tradizione, derive personali e una certa ostinazione nel restare fedeli a un suono viscerale, la band prova a ridefinire il proprio equilibrio. Ne abbiamo parlato direttamente con loro, cercando di capire cosa si nasconde dietro questo ritorno [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>DEATH DIES &#8220;Maledicti in Aeternvm&#8221; (Recensione)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 09:56:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Full-length, My Kingdom Music (2026) Con Maledicti in Aeternvm, i Death Dies si collocano con decisione all’interno della tradizione più pura del black metal, portando avanti un discorso coerente e senza compromessi. L’album è costruito su velocità elevate, atmosfere oscure e un impatto costante, configurandosi come un blocco sonoro compatto e privo di reali pause. L’approccio richiama chiaramente tanto le radici più primitive del genere quanto la seconda ondata norvegese: si percepiscono echi dell’aggressività diretta dei primi Darkthrone, della tensione gelida dei Mayhem e di certe soluzioni più atmosferiche riconducibili ai Emperor, anche se rilette in chiave più ruvida e [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>PATH OF SORROW &#8220;Horror Museum&#8221; (Recensione)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 12:01:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Full-length, Full-length, Buil2Kill Records (2025) Con &#8220;Horror Museum&#8221;, i Path of Sorrow tornano dopo nove anni, consegnando un lavoro che supera ogni aspettativa e conferma la maturità della band ligure. L’attesa, in parte influenzata dagli eventi globali a partire dal 2020, ha permesso alla band di affinare un sound che unisce aggressività e introspezione, confermando la propria rilevanza nella scena melodic death metal europea. L’album si configura come un vero percorso tematico: un “museo dell’orrore” in cui ogni brano rappresenta una diversa forma di tormento. &#8220;Inauguration&#8221;, breve ma intenso preludio, apre le porte a un viaggio claustrofobico, subito intensificato dalla [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>Intervista: NIHILI LOCUS</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 09:13:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I Nihili Locus risorgono dalle loro ceneri e pubblicano il primo full-length a ben trent&#8217;anni dal loro esordio sotto forma di demo tape. &#8220;Semper&#8221; ricalca quelle sonorità dark e vagamente black/doom che hanno sempre contraddistinto il sound di questa band, ma il tutto con una forza davvero notevole, un songwriting sugli scudi e una formazione che sembra la più forte e valida di sempre. Parliamo con R., batterista della band. 1 – Ciao e benvenuto! Presenta il nuovo album dei Nihili Locus spiegandoci anche cosa significa il titolo “Semper”. R: Ciao grazie per aver accolto NL su NOIROCKER. Semper è [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>NIHILI LOCUS &#8220;Semper&#8221; (Recensione)</title>
		<link>https://www.noirocker.it/2025/10/nihili-locus-semper-recensione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nihili-locus-semper-recensione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 11:54:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Full-length, My Kingdom Music (2025) Attivi sin dalla fine degli anni Ottanta, i Nihili Locus non solo sorprendono ritornando in attività e con un nuovo full-length, ma devono essere rispettati per la loro lunga militanza nella scena più oscura e underground italica. La band torinese finalmente realizza il suo primo full-length propriamente detto per la sempre attiva e &#8220;particolare&#8221; My Kingdom Music. &#8220;Semper&#8221; è un lavoro che ci proietta proprio negli anni d&#8217;oro dell&#8217;occult rock/metal dei tempi che furono, con retaggi doom, gothic e black metal. Tutti questi generi e il largo uso di tastiere si fanno largo in questo [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>WITHERED LAND &#8220;Hall Of The Dead&#8221; (2025)</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 13:53:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Full-length, Earth And Sky Productions (2025) Il progetto Withered Land è una one woman band proveniente dalla Bielorussia e questo “Hall Of The Dead” è la seconda fatica sulla lunga distanza di Olga Kann. Se le band con un solo elemento, soprattutto nel black metal, non sono una novità, le tematiche trattate da Olga penso di si. La nostra, infatti, si cimenta nel portare in musica il mondo di Skyrim. La cosa potrebbe far sorridere molti e far storcere il naso ad altri ma non dimentichiamo che portare il fantasy in musica lo hanno fatto in tanti e con ottimi [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>FEARYTALES (Intervista)</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2025 08:39:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo aver recensito il loro ultimo ottimo album &#8220;Vento Divino&#8221; siamo andati a contattare Marco Chiariglione, cantante della band piemontese Fearytales per saperne di più su questa realtà davvero particolare e che ci ha colpito. Ecco a voi il resoconto della nostra lunga chiacchierata virtuale! 1 &#8211; Ciao e benvenuti! Presentate il vostro nuovo album spiegandoci anche cosa significa il titolo &#8220;Vento Divino&#8221;. Grazie davvero a voi per la bella recensione dell’album e per questo prezioso spazio riservatoci su Noi Rocker! E un saluto a tutte le metallare e metallari in linea! R&#8217;n&#8217;r! Il nostro nuovo album “Vento Divino”, già [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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		<title>DRAMANDUHR &#8220;Vertuhn&#8221; (Recensione)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Travis]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 15:39:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Full-length, Broken Bones Promotion &#38; Productions (2025) Dramanduhr è un progetto portato avanti da tale Stefano Eliamo, che finora ha realizzato due album. Il primo, &#8220;Tramohr&#8221;, uscito nel 2022 e che ha avuto un buon riscontro presso gli addetti ai lavori, e ora in questo 2025 vediamo tornare questa one man band con un nuovo album, che esce per Broken Bones Promotion &#38; Productions, intitolato &#8220;Vertuhn&#8221;. Il progetto in questione, per la precisione, nasce in maniera piuttosto curiosa, ovvero il giorno di Natale del 2020, in seguito alla frantumazione di un calice di champagne nel giardino di Stefano. Da allora [&#8230;]]]></description>
		
		
		
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