Recensione: “Gallows Hood”, l’ultimo album dei DEMOGHILAS

Industrial, nu.metal e doom. Questi in sintesi gli elementi primari che costituiscono l’ossatura del nuovo album dei Demoghilas, O sarebbe meglio dire DI Demoghilas, in quanto parliamo di un progetto solista (o one man band, come voi vogliate), dove Alfred Bestia si occupa di tutto. Lui non è solo cantautore, ma anche polistrumentista della band. Siamo di fronte al suo secondo lavoro, che segue l’album omonimo che era uscito nel 2017, per una durata totale poco superiore ai quaranta minuti.

 

Chiariamo subito che l’album è un buon esempio di metal/industrial “evoluto”, con molti buoni spunti certamente, ed altri spunti sono seppur buoni, lasciati a mio avviso un po’ incompiuti. L’apertura con “Fiend from the Void” è particolare nel suo inizio: si sente un lupo che ulula, suoni di tempesta. Successivamente il brano ha un suo buon siviluppo, con le tastiere che offrono un buon lavoro di rifinitura. I buoni intenti vengono ampliati nella seconda “Cruel Jaws”, forse più diretta con la batteria in primo piano e il suo andamento marziale e ipnotico. “Bearminator (Apocalypse)” è un altro buon brano. La chitarra appare sempre molto distorta, così come gran parte della voce che sentiremo in tutto l’album. Queste sono anche caratteristiche peculiari che pervaderanno ogni canzone, ma in questo caso Alfred Bestia offre anche parti pulite, riuscite forse solo in parte.

 

“I’m at War”, “Apocademy” e “Gallows Hood” sono il trittico finale. Forse la parte più interessante del disco, dove tutte le influenze del buon Alfred vengono amalgamate e si ha anche qualche impennata di potenza riuscitissima. Il doom pervade anche questi episodi, così come tutti gli altri elementi, in primis quello elettronico/industrial a cui accennavo precedentemente.

Un album che magari non passerà alla storia come capolavoro, ma che ci mostra un musicista appassionato e anche ricco di fantasia ed estro compositivo. Tutte doti che potranno far bene ai futuri sviluppi della creatura Demoghilas.

Travis – Noirocker.it

 

DEMOGHILAS “Gallows Hood” – Recensione per Noirocker.it

Full-length, Autoprodotto

(2019)

Tracklist:
1. Fiend from the Void
2. Cruel Jaws
3. Bearminator (Apocalypse)
4. I’m at War
5. Apocademy
6. Gallows Hood