Recensione: “MEURSAULT” il primo album degli italiani MEURSAULT OMEGA

Primo album per gli italiani Meursault Omega. Un disco che entra sottopelle pian piano, e che non ha certamente la sua forza nell’immediatezza, perché la musica contenuta in questo album è un qualcosa che, personalmente, non avevo mai ascoltato prima. Talvolta gli assoli di chitarra sembrano degli strani feedback rumoristici, la voce è stranamente e quasi sempre doppiata e con uno strano effetto che la rende quasi inumana. Le chitarre hanno una distorsione molto particolare e devo dire anche molto bella. La batteria è lo strumento che suona più canonico del tutto.

 

I tempi di batteria sono intenti a creare un wall of sound che dà la giusta spinta a dei brani che hanno molto dell’attitudine punk, ma anche che devono molto a generi come l’industrial e il metal alternativo, inteso come il metal che a partire dagli anni Novanta ha inglobato varie tendenze e suoni. Un appunto potrebbe essere fatto sull’uso della voce. Se l’intuizione di base di renderla “impefetta” sembra funzionare, alla lunga però una maggiore differenziazione di approccio avrebbe giovato al tutto, rendendo il prodotto più ad ampio respiro. Le chitarre, come accennavo, hanno un sound particolare, sembrano aver preso qualcosa dagli Hellhammer e di averlo mescolato ai Sonic Youth! Interessante più di altri è il brano “War Of The Wolves” dove sembra di ascoltare i Queens Of The Stone Age, ma come se questi fossero sotto l’effetto di pesantissimi allucinogeni, distesi nel deserto di notte, nel fissare chissà cosa…

 

In definitiva, questo è un debutto, e di questo dobbiamo tenere conto. Sono molte le asperità che la band deve inquadrare meglio, ma il disco ha una sua forte impronta e vive di luce propria. Ci vorrebbe maggiore melodia e delle canzoni forse un po’ meno sperimentali per raggiungere l’obiettivo. In ogni caso una proposta del genere lascia aperti molte opzioni future, e noi siamo curiosi di vedere dove andranno a parare questi Meursault Omega.

Travis – Noirocker.it

 

Tracklist:

1.Abduction!

2.The Truth About Admiral Byrd’s ‘Bitter Reality’

3.Little Mouse

4.War of the Wolves

5.H.O.R.+U.S.

6.Black Sunday

7.Charade ’72

8.The Last Remnant

9.The Disappearance of Majorana

10.Demon Pazuzu 02:48

11.The Foundation of Rhodesia (Zimbabwe)