Recensione: “Extreme Extinction” il secondo album dei MASS MURDER

Giunti al secondo album, i Mass Murder sono attualmente da considerarsi come una delle più belle realtà brutal del nostro Paese. Dico questo soprattutto perchè il divario a livello qualitativo tra il precedente “Aracnofrenik” e questo nuovo “Extreme Extinction” è davvero ampio, e finalmente la band riesce ad esprimersi compiutamente in maniera molto professionale, e anche sicura di un bagaglio tecnico molto buono.

Chi solitamente segue questo stile musicale e ne ha anche inseguito le verie evoluzioni, a partire dai classici del genere fino ad arrivare alle successive incarnazioni più evolute (Origin, Hate Eternal, Nile, Ulcerate), avrà sicuramente constatato che il brutal è tutto fuorchè un genere statico ma anzi, a differenza di tanti altri stili di metal (ad es, power, heavy, thrash), è sempre in via di sviluppo, inglobando nuovi elementi ed affinando la tecnica in base alle esigenze di ciò che vuole proprorre.

E’ quindi anche il caso dei Mass Murder, alfieri di un death metal brutale e tecnico che affonda le sue radici nel passato, ma lascia sempre aperto uno spiraglio per il presente, e perchè no, anche per il futuro. Tutto questo si evince da strutture mai scontate, da passaggi brillanti, da una padronanza degli strumenti esemplare, e da un approccio generale che poco o nulla ha da invidiare a tanti nomi più famosi ed affermati.

Lo stile di questa band è ormai ben collaudato tra bordate in classico stile brutal, con batteria molto veloce, e breakdown spaccaossa, dove la band rallenta per inserire più pesantezza e atmosfera ossessiva. Il mood generale, infatti, è piuttosto claustrofobico, le chitarre sono molto distorte e giocano un ruolo di primo piano, con il loro continuo lavoro vario e mai ripetitivo.

La voce è davvero ottima, classicissima nel suo growl, ma cinica e spietata. Buona anche la scelta di non optare, salvo per i trigger di batteria, per un suono tutto sommato abbastanza naturale e che cerca di offrire un prodotto il più “naturale” possibile, dove tutto si sente bene ma non appare mai freddo. Al contrario, i suoni sono ben bilanciati e anche il basso si ritaglia il suo sacrosanto ruolo.

Certo, il brutal death metal alla fin fine deve esprimere violenza, e anche in questo i Massa Murder sono maestri, ma pezzi come “Extreme Extinction”, “The Ancient Blade Of Suffering” o “Disembowelment Form Impurity” (feat. Luis Maggio), gettano una ipoteca sul presente e futuro di questa band. Se dureranno nel tempo potranno ancora migliorare, e allora sarà davvero interessante vedere fin dove arriveranno. Per adesso, questo “Extreme Extinction” è una bellissima realtà, e tutti i fan del death metal più feroce non saranno delusi. Da acquistare a scatola chiusa.

 Travis – Noirocker.it

 

Tracklist: 

  1. No Mercy (Intro)
  2. Extreme Extinction
  3. Refused Fate
  4. The Ancient Blade Of Suffering
  5. Nourished Pain
  6. Fed Up
  7. Ruthless Judgment
  8. Consumed By The Sin
  9. Disembowelment Form Impurity (feat. Luis Maggio)