PARTINICO ROSE, “Songs for sad and angry people” è l’album uscito lo scorso dicembre

 

Sarà l’atipicità di questa primavera malinconica o forse una maggiore vulnerabilità figlia del tribolato contesto mondiale, ma quando ascolti un disco come quello dei Ragusani PARTINICO ROSE – ‘Songs For Sad And Angry People’ – qualcosa di indecifrabile e turbolento compie i propri sommessi passi verso la destabilizzazione di una imperturbabilità che, fino ad un momento prima, ritenevi inoppugnabile.

Due i possibili scenari: il rigetto schifato da un lato, oppure la scoperta di una fragilità insolita, protagonista ribelle di una visione ‘triste e arrabbiata’ con al centro l’essenza umbratile dell’uomo, la sua vita, le sue emozioni.

Quello dei PARTINICO ROSE è un post-punk dal sound focalizzato su pochi elementi essenziali, scientemente attento al delicato equilibrio costruito attorno al palpitare di un cuore dark punzecchiato dal desiderio di languire nel proprio giaciglio e soffocare in esso il proprio irriducibile sospiro, strangolante come il nodo alla gola che lo accompagna.

Ciononostante le canzoni di quest’album conservano una vitalità intrinseca, un effimero bagliore tremolante che esalta la gamma di chiaroscuri raffiguranti proprio quei sospiri, quei lamenti congelati nel mutismo apparente, quelli che nonostante il proprio assoluto misconoscimento non vedrai mai esplodere in deflagrazioni abbacinanti. Questo sì, li annullerebbe per sempre.

I Partinico Rose sono :

Vincenzo Cannizzo (Voce e Chitarra),
Massimo Russo (Basso)
Carlo Schembari (Batteria)
e in aggiunta per tre brani Martina Monaca (Cello)