Recensione: “Fantasmazurka”, il nuovo album di Tony Tuono

E’ giunto il momento di Antonio Di Cristo a.k.a Tony Tuono, cantautore Milanese polistrumentista (chitarra e contrabasso) giunto alla sua decima fatica in studio, intitolata FANTASMAZURKA.

Tanti gli anni di servizio del Nostro, 25 per essere precisi; tutti costantemente accompagnati da un’ intensa attività live, dove T.T ha potuto farsi conoscere, tramite i numerosi progetti musicali che lo hanno visto protagonista dal 1993 con i REVOLVER (band di Hard Rock in italiano che in quegli anni ha ottenuto ottimi riscontri di stampa e pubblico), al più recente trio TONY TUONO & THE BLACK ROOSTERS, nel 2014 trasformato semplicemente in TONY TUONO.

Eppure, i cambiamenti avvenuti in quest’arco temporale non hanno intaccato per nulla la devozione al Rock and Roll, quello vissuto e suonato istintivamente, imperituro di fronte alla frivolezza delle mode passeggere dei giorni nostri, fortunatamente sempre pronto a innescare momenti di puro intrattenimento; in questo FANTASMAZURKA riesce a convincere in più di un’occasione.

Ascoltare “Tuonopoly” per credere: pezzo di ottima fattura r’n’r spinto verso l’ hard rock, con ritornello dalla melodia accattivante e testo a dir poco esilarante; a chiudere il cerchio la pregevole partecipazione di Paul Del Bello, frontman dei DOBERMAN.

Elementi simili sono riproposti in “Le bare (non hanno le tasche)”, anche questo portato a casa senza troppi sforzi, preceduta dai toni pacati e le atmosfere soffuse di “Terra Piatta”.

Proseguendo con l’ascolto aumentano i guests d’eccezione: Paolo Martella dei QUARTIERE LATINO nel rockabilly/punk di “Insettiti”, altro momento scatenato e coinvolgente, mentre Steve Angarthal (chitarrista dei FIRE TRAILS di PINO SCOTTO) offre il suo contributo al flamenco-rock della riuscita “Mexico! Mexico! Mexico!” e ad “Umanzè (Goodbye Darwin)” pezzo forte dell’intero platter: una sperimentazione memorabile condotta su terreni elettro-dark accresciuta dall’ ottima interpretazione vocale di Tony Tuono, che non si smentisce neanche nei panni di crooner d’altri tempi in “Departure”.

Dopo il surf-rock di “El-Diez”, arrivano “Australia” e “Fantasmazurka” forse le due tracce meno a fuoco dal punto di vista esecutivo/compositivo: salviamo la bella melodia e l’inserto rap della prima, l’atmosfera fedele al titolo della seconda.

Impossibile immergersi in questi 40 minuti di musica targata Tony Tuono e non rendersi conto di come l’attitudine del Nostro e dei suoi musicisti, sia rivolta essenzialmente verso la dimensione senza fronzoli dell’on stage, cosa che si riflette positivamente sia nel songwriting che nel suono non particolarmente post-prodotto dell’album, senza tuttavia andare comprometterne la fruibilità.

Auguriamo a Tony Tuono di continuare ad infiammare pubblico e palchi al ritmo di Rock and Roll!

Recensione a cura di NOIROCKER.IT – reviewer Gianfranco Catalano

 

 

 

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