QSEMU – “Psychedelic Indie Rock siciliano” in uscita il 30 novembre

Riceviamo in anteprima il primo album dei QSEMU dal titolo omonimo.
Graze all’amico Gaetano di Gregorio leader della band e fondatore di Real Rock, web radio indipendente presto disponibile anche sul canali noirocker.it.

Qsemu è in uscita il 30 novembre primo album prodotto dal gruppo siciliano già conosciuti come Cherosene.
La loro proposta è un psychedelic indie rock siciliano.
In tutto l’album risuona il wah wah distorto della chitarra di Gaetano De Gregorio, in arte Stereopinto, che a detta di lui stesso è un gatto, che adesso assume un tono lamentoso per poi arrabbiarsi e graffiare.

Il groove è sostenuto da Paolo Manfré alla batteria e da Peppe Avvocato al basso.

Il risultato è un suono molto americano, molto distante dal rock melodico tipico dell’indie rock italiano.

Alcuni brani procedono attaccati nell’album, ricordando gli album concettuali dei primi anni 70.

La cosa curiosa è la filosofia alla base delle registrazioni.

Riportare dentro ai dischi i suoni dello studio, le registrazioni sono di fatto registrazioni live in studio sistemate in DAW, e capita di sovente di avvertire dentro le tracce una risata, o le parole e i suoni che inevitabilmente entrano dai microfoni.

Il risultato è un suono spontaneo, si avverte che non è costruito, che non va perduta l’energia originaria, che si avverte nei brani quando vengono suonati per la prima volta, è l’energia potente che promana nel momento creativo, non pensato ma fatto di istinto e intuizione.

Tutto questo lavoro è stato tirato fuori dalla DAW dalle mani di Stereopinto.

Che ci dice:

Stereopinto è un’idea. Un modo di intendere la musica, e vorrebbe anche, come di fatto è diventata, farsi una micro-label, una etichetta microscopica chiusa in una stanza quattro metri per quattro, che propone e replica questo modello. Catturare la magia del momento, una magia irripetibile, fatta di istinto musicale, di espressione dell’anima.

 

BIO QSEMU
(da www.qsemu.com)

I componenti vengono dalla provincia siciliana: Poggioreale, Salaparuta e Gibellina, e adesso anche Castelvetrano. Piccoli paesi vocati a una cultura contadina, paesi che vivono come tante piccole realtà  siciliane un progressivo processo di spopolamento, i ragazzi vanno via per studio o lavoro, quelli che rimangono fanno quadrato attorno ai pochi luoghi di aggregazione.

Manca un’ultimo personaggio da presentare in questo simposio, ed è RealRock, una web radio piccola, senza collaborazioni, ma ambiziosa, che vorrebbe diventare portavoce di questa nuova filosofia, che quotidianamente fruga negli ambienti indie rock americani e porta a casa per far ascoltare la musica che si ascolta dall’altra parte del mondo.  Che offre recensioni ai gruppi emergenti che ne fanno richiesta, e che con le sue playlist cerca di condurli per mano nei sotterranei dell’underground, di quello che di diritto è ed è sempre stato l’habitat naturale del rock.

Dove condurrà  il progetto Qsemu.

Nessuno può saperlo, non siamo più un gruppo di adolescenti scalmanati, anche noi siamo figli dei mitici anni ’90 ma non ci siamo fermati a piangere sulla fine di quel periodo e di quello che ha rappresentato. Continuiamo a guardare oltreoceano, e a fare la nostra musica, strafottendocene delle tribute-band, delle cover, delle serata a cinquanta euro a testa  con le macchine cariche come muli, di proporre musica di altra gente per niente.

Se dovessimo farlo che sia solo per la nostra musica. Per adesso sbobiniamo dal multitraccia, produciamo e registriamo nuova musica, che sia domani o tra vent’anni ci sarà  una discografia prodotta da un gruppo siciliano che ha avuto l’ardire di fare musica americana in italia, che non somiglia ne ai Negramaro, e neppure a Vasco Rossi, che non somigliano a nessuno se non a se stessi.

Questa musica oggi e per sempre sarà  la musica dei Qsemu.

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