DEH DELIRIUM TREMENS RIFF DAL SOTTOSUOLO

Gixy, ci racconta come sono nati i “Deh Delirium Tremens” presenti al prossimo NOIROCKERCAMP Sabato 26 maggio a Santa Ninfa (Tp)
“Si sono appena conclusi gli anni 90 e le aspettative per l’arrivo del xx secolo sono infinite.
I ragazzi credono in quel duemila come se fosse un numero magico, un mistero rivelato, una profezia che si avvererà. Le aspettative sono davvero tante, la gente,le arti, i mass media non smettono di parlare di cambiamento,passaggio,insomma: una nuova era è gia iniziata.

Siamo nel novembre del 2004 e in realtà a parte qualche novità tecnologica,in città è cambiato ben poco,nelle periferie nulla. Ho sempre avvertito quella sensazione di anestesia, all’interno dei quartieri degli orli di Palermo,a volte persino la luce del sole giunge diversamente e quando cala il buio, la notte, dentro quei vicoli ha un nero ancora più intenso.
Ho sempre avuto la passione per il Rock,i capelloni,i pantaloni di pelle,le motociclette,gli stivali a punta, ed ho sempre sognato infiniti nastri d’asfalto su cui scorazzare mentre il vento ti lecca il viso.
Quanto è piccolo ed asfissiante un quartiere per chi ha in testa i riff delle band degli anni 70 e nel cuore la libertà.
Quel mese di quell’anno decisi che l’unico modo per avvertire un cambio, per poter reagire a quel senso claustrofobico di periferia, e poter dire il mio…”non ci stò!”…era quello di creare un gruppo rock. Sarebbe stato quel gruppo la mia armatura e le nostre canzoni, una mammella da cui.succhiare ossigeno.
Presi il telefono e chiamai Piero. una mia vecchia conoscenza, un chitarrista con i miei stessi gusti per quella scena losangelina: il Glam.
Bene adesso eravamo in due: Giuseppe, la voce, detto lo Zingaro e Piero il chitarrista detto Delirium . Avendo la passione per la letteratura e per la beat generation, di certo non ero a corto di infiniti quaderni con appunti,poesie,racconti,canzoni; e tutte le parole portavano per quella strada: il disagio sociale di chi avverte la dimenticanza da parte della città e le sue istituzioni. Nei nostri quartieri neanche una villetta con due panchine dove poter scambiarsi le opinioni.
Nacque subito il primo scheletro della nostra canzone;non a caso la intitolammo Black out.
Era di quello stadio di assoluto e profondo nero, vuoto, abbandono, vita nel sottosuolo,emarginazione, di questo volevamo parlare, di noi.
Felici per il risultato di quel pezzo in costruzione andammo subito a caccia degli altri membri per formare una vera band.
Con il passaparola e gli annunci giunsero nel nostro covo rispettivamente Willy il batterista detto il Guisco, Emanuele il chitarrista detto Eromad, e Fabio il bassista detto Ferox. Finalmente il gruppo era al completo.
Cinque ragazzi di cinque quartieri diversi ma che si raccontavano la stessa realtà discriminante, che rabbia, per fortuna esiste il rock, la musica ci ha salvati, ci ripetevamo in continuazione.
Lavorammo sodo per anni costruendo una ventina di brani.
Ci trovammo un nome che in qualche modo potesse descriverci e lo trovammo in Deh Delirium Tremens.
Con quel nome ancora oggi inganniamo tutti;pensano immediatamente all’alcol, mentre noi amiamo accostare l’epilessia del delirium tremens, alla danza sussultante del rock’n roll.
Infine aggiungemmo quel “Deh” iniziale che implica bisogno e a livello sonoro da al nome un tono inglese,ma è chiaro che è solo un escamotage per prendere per il culo gli esterofili e l’americanismo totalitario;poichè, i nostri testi sono in italiano o in lingua dialettale e di inglese non abbiamo nulla a parte qualche orpello.
iamo dei conservatori, amiamo troppo Palermo e, a qualsiasi costo non andremo mai via da qui.
Gli anni passavano e i DehDeT crescevano e intanto iniziavano a farsi notare nel panorama rock nazionale.
Parecchie furono le vittorie ai festival, tra le più importanti: Nichelino clip art,Cecchetto festival e il famoso Sanremo Rock.
Oggi i Deh Delirium Tremens continuano a suonare in quel quartiere dove decisero di iniziare ovvero Cruillas, e portano avanti il loro percorso artistico che non smette di deluderli.
Vantano anche delle collaborazioni con artisti del calibro di Steve Hackett, Ricky Portera, Larry Ray,Jenny B. e altri ancora tra musicisti e teatranti.
Sono passati quasi 15 anni da quel giorno in cui fondammo il gruppo e davvero poco è cambiato in periferia ma alla fine, crediamo di esser fortunati! tra questi palazzi,per queste strade « che puzzan di piscio » ( come dice un nostro brano: Jessy Cherry), da questi luoghi a volte asettici, spilliamo la linfa artistica e la tenacia della resistenza artistico-sociale.”
I Deh Delirium Tremens,
i Pirati Glam ‘n Roll sono:
Zingaro, voce.
Delirium, chitarra.
Eromad,chitarra.
Ferox,basso.
Guisco,batteria.
il loro album in uscita si intitola:
ANIME DISTORTE.
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