Intervista al maestro Pippo Maniaci: una storia di musica e passione!

Peppe Di Priamo (PdP) intervista il maestro costruttore Pippo Maniaci, ormai conosciuto con il suo marchio “PMsnare” che ci racconta il suo passaggio da musicista a grande costruttore artigianale di rullanti.
Ricordiamo che Pippo sarà ospite al noirockercamp il 2 giugno a Santa Ninfa (Tp)

Iniziamo:

 Ciao, intanto grazie per la tua disponibilità. Cominciamo intanto col dire: Chi è “Pippo Maniaci”?

“Ciao, grazie a te per l’intervista. Sono stato batterista di professione, da giovane, orgogliosamente autodidatta. All’epoca vivevo a Milano e frequentavo il Capolinea, un locale storico dove ho avuto l’opportunità di conoscere e ascoltare grandi musicisti. Facevo la spola tra Milano e Locarno in Svizzera come turnista. Insomma  vivevo di musica e per la musica. Poi alla nascita di mia figlia ho scelto di smettere perché erano incompatibili i miei orari con i suoi . Nel frattempo andavo a lavorare in bottega da mio fratello Enrico, che aveva la falegnameria a Milano. Ho appreso i trucchi del mestiere finché ho aperto la mia falegnameria: mi sono occupato di arredamenti moderni e anche di restauro di mobili antichi. Adesso che ho i capelli bianchi ho deciso di ritornare al mio primo amore: la musica!

Quando è nato il marchio PMsnare?

“E’ nato…quasi per gioco… Da quando mi rubarono il mio rullante Hayman in legno, durante una tourneè, non sono più riuscito a trovare il “mio” suono nei vari rullanti che ho posseduto, ero insoddisfatto del suono metallico freddo. E così mi sono deciso a costruire un rullante mio personale. Dopo parecchie prove, anni di sperimentazioni con diverse tipologie di legno, e tanti soldi, nasceva il primo rullante,  il mio personale. E il battesimo di PMsnare è avvenuto il 31 gennaio del 2014 quando sono andato a trovare il grande Agostino Marangolo nella sua scuola a Trani. All’epoca avevo appena quattro modelli. E lui mi disse: complimenti, i tuoi rullanti suonano…no…(io ero basito)…anzi parlano (e mi sono rallegrato)”

Passione, dedizione, costanza e tanto lavoro, immagino siano questi gli ingredienti necessari per portare a termine un buon lavoro; ma, quanto tempo richiede la costruzione di un rullante artigianale dal “legno grezzo” al prodotto finito?

“Dai 15 a 20 giorni: dopo aver tagliato la tavola, seleziono i vari segmenti che devono avere la stessa nota. Il suono nasce in questa fase. Poi c’è l’assemblaggio e il tempo di posa, poi la fase di lucidatura…olio di gomito, e quindi il montaggio dell’hardware.”

 


Legni, misure, meccaniche, parlaci un po’ dei tuoi rullanti, cos’è che li distingue dagli altri?

“Lo strumento PMsnare ha il fusto a segmenti orizzontali, che consentono il propagarsi dell’onda sonora meglio che nei rullanti a doghe verticali. Scelgo legni pregiati quali ulivo, noce nazionale, zebrano, wengè, etimoè, doussiè, rovere, bubinga etc. e anche il più comune acero . Sempre massello di essenze e di alta stagionatura. Ogni legno ha un suo spessore.  Una caratteristica dei miei strumenti è la finitura a cera, che lascia respirare il legno.”


I tuoi rullanti sono ormai conosciuti ovunque nell’ambiente, ma cosa si prova a vedere batteristi come Dennis Chambers, Agostino Marangolo, Lucrezio De Seta, Horacio Hernandez, Derek Wilson, Pier Paolo Ferroni e tanti altri utilizzare nelle loro performace una delle tue “creature” ?

“Io sto dietro le quinte ma le mie “creature” (hai detto bene!) sono protagoniste sul palco,  per me parlano i miei strumenti; ogni volta è un emozione nuova, e mi serve per impegnarmi e stimolarmi e a fare sempre del mio meglio.”

 

Pippo, hai mai avuto delle richieste particolari? Hai mai realizzato per qualche artista in particolare un rullante ad hoc? Esemplare unico?

“Si, quando ho realizzato il rullante per Francesco Mendolia, batterista degli Incognito, a Londra, mi chiese certe caratteristiche di suono e “qualcosa di particolare”; realizzai un 14” in noce nazionale con harwdare colore oro e l’ho chiamato GoldenBrown.”

PdP: wow! dev’essere stata una “libidine” suonarlo!

 


GoldenBrown

 

La tua attività si concentra principalmente sulla costruzione artigianale di rullanti; ho visto anche in giro un set completo a marchio PMsnare, sbaglio? E’ stato un “evento” straordinario quello di realizzare una batteria oppure hai intenzione di cimentarti ufficialmente anche nella costruzione artigianale di drum set completi?

Si, ho fatto un set completo su richiesta di un batterista, Cristian Falzone, che ha già comprato 3 rullanti PMsnare. L’ultimo dei tre rullanti è un 6,5” della serie Etimoè e da quel momento Cristian mi ha detto: voglio tutta la batteria in Etimoè , queste sono le misure, e se non mi fai la batteria ti tolgo il saluto… Gli potevo dire di no?! Ahahahah! Poi ho realizzato la batteria per me in Zebrano e Bubinga, e qui le misure le ho scelto io, 20”x20 16”x13 10”x7 12”x9, e porterò questo set e la produzione di rullanti e allenatori a Noirockercamp

PdP: Grazie del regalo che ci farai Pippo dandoci modo di vedere e sentire la tua drum! Cristian l’ho conosciuto e abbiamo parlato appunto dei tuoi rullanti, ne aveva uno con se nell’occasione. Grande musicista Cristian!

 

 

Concludo Pippo ringraziandoti per la disponibilità. Ci vediamo il 2 giugno a Santa Ninfa (Tp) in occasione del “noirockercamp2017” dove esporrai i tuoi “preziosi” e darai modo di apprezzarne il suono. Un’ultima cosa, vorresti dare un messaggio ai più giovani per invitarli ad intraprendere una strada come la tua?

Questo mestiere non si può improvvisare (come fanno tanti), devi fare la differenza in questo mercato inflazionato: servono conoscenza della materia prima, il legno devi saperlo lavorare e rispettarlo; e soprattutto essere umili perché ogni piccolo errore ti serve a migliorare il prodotto.

 

Ciao Pippo, a presto!
Ciao, ci vediamo a Noirockercamp

Intervista realizzata da
(Peppe Di Priamo)

 

 

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