Favequaid intervistati da alexander de large

Favequaid

I Favequaid sono una giovane band palermitana dedita a uno stoner rock massicio e incazzato. Hanno al loro attivo una demo e, a brevissimo, uscirà il loro primo LP (su vinile, come Cristo comanda). Nell’attesa che venga dato alle stampe, i nostri giovani eroi dovranno subire un’intervista che, come di consueto, sarà senza capo né coda: io sono alexander de large e questo è il secondo “numero” di “intervista col de large”:

 

adl – Favequaid: si scrive Favequaid, si legge Favequaid. E non “feivqueid”, all’americana, come si potrebbe erroneamente immaginare. Perché questa scelta fonetica? Ma soprattutto, che cazzo vor dì?

F – Si legge Favequaid perché si scrive Favequaid e siamo italiani, poco da discutere. Seppure in tutta sincerità il nome venga da una birra svedese: non abbiamo idea della pronuncia esatta, ma ci è piaciuto come suonava in italiano.

adl – Basta un solo ascolto dei vostri pezzi per capire quanto veneriate i Kyuss. A quali altre band, della scena stoner e non, sentite di ispirarvi maggiormente?

 

F – Pensiamo che la chitarra di Homme sia fonte di ispirazione per qualsiasi band Stoner. Se fai Stoner, ci sei passato. Deve succedere.
Però ci sembra restrittivo limitarci ai soli Kyuss… abbiamo trascorsi musicali diversi; quattro teste che si ritrovano in band come Elder, Colour Haze, Mastodon, Truckfighters, insomma! La lista è lunga.

 

adl – Siete una band giovane, per lo meno da un punto di vista anagrafico. Infatti, in quattro non arrivate nemmeno a un secolo d’età, secondo i miei calcoli (che possono benissimo essere sbagliati): credete che, dopo sessanta e passa anni di rock ‘n’ roll, c’era davvero bisogno di un altro gruppo che, come voi, giura fedeltà al rock?

F – Credo tu abbia ragione. Dovremmo scioglierci. Nell’acido.

 

adl – Ormai l’era digitale fa sì che tutto lo scibile umano (o quasi) sia disponibile, sempre ammesso che la curiosità individuale sia attratta da questo tipo di stimoli. Perché un tizio “x” davanti a uno schermo dovrebbe ascoltare la vostra musica invece di vedersi il best of di C’è posta per te?

 

F – Tralasciando la dubbia qualità del programma della Signora Maria, ciò che ci spinge a comporre musica è la nostra sete di ricerca e di sperimentazione – partendo dallo Stoner – sperando che questo possa essere riconosciuto ed apprezzato dal pubblico.

 

adl – Un’antica leggenda tramandata nei secoli narra dell’esistenza di maestre d’asilo che, per far rilassare i bambini, gli fanno ascoltare i Modà. Consigliate un disco a testa a queste sprovvedute pedagoghe.

F – Per far rilassare i bambini, eh?
Giorgio: GenesisSelling England by the Pound… e non puoi sbagliare.
Manfredi: Explosions in the SkyEarth is not a Cold Dead Place
Massi: TortoiseT.N.T.
Gabro: OmAdvaitic Songs, così se lo ascoltano pure le maestre.

 

adl – Chi è il vostro wrestler preferito?


F – Non possiamo dirvelo, ma siamo sicuri che non potete vederlo.
And his name is… Stone Cold.

 

adl – A livello di cinema come state messi? Vi piacciono i film? Quali sono le vostre pellicole preferite?

 

F – Dovremmo davvero dilungarci su questa domanda. Siamo tutti drogati di cinema e serie TV. In ordine sparso, vi consigliamo qualche titolo: Blade Runner, The Rocky Horror Picture Show, 12 Angry Men, Old Boy, American History X e Tarantinate varie.

 

adl – Sappiamo benissimo che una band della scena underground non suoni mai dal vivo quanto vorrebbe: avete qualche data per le mani? E per quanto riguarda il lavoro in studio, come siete messi? Registrazioni in vista?

 

F – Tra Album, Bootleg e pezzi nuovi in composizione in questo periodo non stiamo mai smettendo di registrare e riregistrare qualcosa. Ci piacerebbe certamente suonare molto più dal vivo, ma al momento puntiamo ad organizzare poche date, ma mirate.
Attualmente le date in programma sono il 19/05 a Palermo e il 20 a Caltanissetta, anche se non sappiamo se questa intervista uscirà prima di esse.

 

adl – Qual è, secondo voi, il musicista (o il gruppo) più sopravvalutato della storia?

 

F – Massi insiste con Elvis: “Col suo bel faccino ha rubato il Blues ai neri”.

A noi altri sono venuti subito in mente i Guns ‘n’ Roses, però fortunatamente dopo una certa età in molti si rendono conto di quanto facciano cagare. De gustibus?

 

adl – Completate la frase: ci sentiamo dei veri rocker quando…


F -…quando ci rolliamo le interviste.

 

adl – Prima di mandarvi queste domande, vi avevo chiesto di mandarmi foto delle vostre chiappe da includere nell’articolo a voi dedicato. Perché non me le avete mandate?


F – Quelle di Manfredi non sono fotogeniche.

 

adl – Credo che non vi resta che salutare i nostri lettori come meglio credete.

F – “Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera… Osservatela in alto, a guardare a questo spettacolo. Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite: “Questa è la carezza dei Favequaid“. Troverete forse qualche lacrima da asciugare. Fate qualche cosa, dite una parola buona. I Favequaid sono con noi, specialmente alle 4:20.”

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